IL PROGETTO

#NONINVANO è il titolo del progetto di sensibilizzazione sul tema delle vittime innocenti della criminalità promosso dalla Fondazione Polis della Regione Campania, da Libera e dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.

106 foto di vittime per fare memoria dei 335 innocenti uccisi dalla violenza criminale in Campania, ma soprattutto per affermare attraverso i loro volti che queste stesse vittime non sono morte invano.

Le immagini sono affisse nella città di Napoli all'esterno delle facciate del Palazzo della Regione Campania, in via Santa Lucia, via Raffaele De Cesare, via Generale Orsini e via Marino Turchi e all'esterno della facciata di Palazzo Reale in piazza del Plebiscito.

VITTIME INNOCENTI

JOE PETROSINO

JOE PETROSINO

Joe Petrosino, 49 anni.

Poliziotto statunitense, ucciso a Palermo il 12 marzo 1909 dalla Mano nera, l’organizzazione mafiosa americana. Si distinse per la grande determinazione dimostrata nella lotta ai mafiosi. Medaglia d’oro al merito civile. Il responsabile si ritiene sia il boss della Mano Nera Newyorkese, anch’egli di origini italiane. Tale ipotesi però non sarà mai confermata.

JOE PETROSINO’S STORY

Joe Petrosino, 49 years old.

Murdered in Palermo, Sicily, on March 12th 1909, by Black Hand, American Mafia.
He received gold medal of civil merit.
The boss of Newyorker Black Hand is suspected to be the assassin.However, this theory has never been confirmed.

LUIGI CIABURRO

LUIGI CIABURRO

Luigi Ciaburro, 52 anni.

Maresciallo dei Carabinieri, viene travolto e ucciso il 9 settembre 1975 da un convoglio presso la stazione di Villa Literno nel tentativo di impedire una rapina ai danni di un treno merci, sul tratto della ferrovia tra Casapesenna e Villa Literno.

Vittima del dovere, Ciaburro ha ricevuto numerose onorificenze.

LUIGI CIABURRO’S STORY

Luigi Ciaburro, 52 years old.

Warrant officer of Italian Carabinieri, Luigi was crushed and killed on September 9th 1975 by a train near Villa Literno station, while he was trying to prevent a robbery to a cargo train along the railway from Casapesenna to Villa Literno.

Victim of duty, Ciaburro received many decorations (Honours).

GERARDO D’ARMINIO

GERARDO D’ARMINIO

Gerardo D’Arminio, 38 anni

Gerardo D’Arminio, maresciallo dei carabinieri, chiamato a dirigere il nucleo antidroga a Napoli, viene ucciso in strada ad Afragola il 5 gennaio 1976 colpito da 8 proiettili, mentre con il figlio di appena 4 anni si stava recando a scegliere un regalo. Stava indagando sui clan di camorra dediti al traffico internazionale di droga.

GERARDO D’ARMINIO’S STORY

Gerardo D’Arminio, 38 years old.

Marshal of Carabinieri, Gerardo was killed on January 5th 1976 while he was with his little child to choose a present for Befana’s day by components Moccia’s clan. He was investigating on international drugs criminal trade.

PASQUALE CAPPUCCIO

PASQUALE CAPPUCCIO

Pasquale Cappuccio, 47 anni.

Avvocato e consigliere comunale nella città di Ottaviano, viene ucciso il 13 settembre 1978 mentre si trova in auto con la moglie.

Per questo delitto saranno processati diversi soggetti appartenenti e/o vicini alla criminalità organizzata che saranno poi tutti prosciolti per insufficienza di prove. Tuttavia si ritiene che l’omicidio di Pasquale sia stato proprio voluto per la sua ferma contrarietà a concedere appalti comunali alla criminalità organizzata.

PASQUALE CAPPUCCIO’S STORY

Pasquale Cappuccio, 47 years old.

Lawyer and councilman in Ottaviano, he was murdered on September 13th 1978 while he was on car with his wife.

Many persons, belonging or near to organized crime have been tried, but all of them have been absolved because of lack of evidences. However, Pasquale’ s murder has probably been arranged because of his resolute aversion to concede contracts to organized crime.

ANTONIO ESPOSITO FERRAIOLI

ANTONIO ESPOSITO FERRAIOLI

Antonio Esposito Ferraioli, 27 anni.

Chef nelle cucine della Fatme-Ericsson a Pagani e sindacalista, si batteva per il rispetto dei diritti dei lavoratori, denunciando la gestione di subforniture irregolari, viene ucciso il 30 agosto 1978 da un commando di camorristi.

Ad oggi nessun processo è stato avviato contro i mandanti e gli esecutori dell’omicidio.

Nell’ottobre del 2014 il Tribunale di Nocera Inferiore ha riconosciuto Antonio Esposito Ferraioli vittima innocente della criminalità organizzata.

ANTONIO ESPOSITO FERRAIOLI’S STORY

Antonio Esposito Ferraioli, 27 years old.

Chef in Fatme-Ericsson kitchen in Pagani and trade unionist, Antonio was murdered on August 30th 1978 by a camorra command.

To this day, no trial has started against any murder instigator or executor.

On October 2014 Nocera’s Court has defined Antonio Esposito Ferraioli an Innocent victim of organized crime.

ALFREDO PAOLELLA

ALFREDO PAOLELLA

Alfredo Paolella, 60 anni.

Medico e docente universitario, viene ammazzato l’undici ottobre del 1978 da un commando di Prima Linea nell’autorimessa del quartiere Vomero. Membro della Commissione nazionale per la riforma delle carceri e direttore del Centro di Osservazione criminologica del penitenziario di Poggioreale.
Medaglia d’oro di vittima del terrorismo.
Il gruppo di fuoco è stato interamente arrestato e condannato con sentenza della Corte d’Assise di Napoli nell’ottobre 1985.

ALFREDO PAOLELLA’S STORY

Alfredo Paolella, 60 years old.

Doctor and University teacher, he was murdered on October 11th 1978 by a command of Prima Linea group, in a garage in Vomero.

Gold Medal as terrorism victim.

All the members of Prima Linea Group have been arrested and sentenced by the Neapolitan Court on October 1985.

GIROLAMO TARTAGLIONE

GIROLAMO TARTAGLIONE

Girolamo Tartaglione, 65 anni.

Direttore Generale degli Affari Penali, viene assassinato il 10 ottobre 1978 dalle Brigate Rosse mentre rientra a casa dal Ministero di Grazia e Giustizia.
Egli aveva contribuito alla stesura del nuovo ordinamento penitenziario, alla redazione del disegno di legge a di riforma del sistema penale attraverso il quale si depenalizzavano alcuni reati.
Girolamo Tartaglione è riconosciuto vittima del terrorismo.

I responsabili dell’omicidio sono stati tutti processati e condannati.

GIROLAMO TARTAGLIONE’S STORY

Girolamo tartaglione, 65 years old.

General director of penal affairs, he was murdered on October 10th 1978 by Brigate Rosse, while he was coming back home from Justice Ministry.

He is recognized as a terrorism victim.

All the responsibles of murder have been tried and sentenced.

AMATO PINO

AMATO PINO

Amato Pino, 50 anni.

Assessore democristiano al bilancio e alla programmazione economica della Regione Campania, viene ucciso il 19 maggio del 1980 da un gruppo di terroristi appartenenti alle Brigate Rosse, per il suo impegno politico, e che definiscono il delitto come un punto di passaggio decisivo verso il sovvertimento dello stato borghese.

I responsabili dell’omicidio sono stati condannati all’ergastolo.

AMATO PINO’S STORY

Amato Pino, 50 years old.

Council Treasurer and economic planning assessor of Campania Region, he was murdered on May 19th 1980 by a terrorist group belonging to Brigate Rosse.

The murder responsibles have been sentenced to life in jail.

PASQUALE RUSSO

PASQUALE RUSSO

Pasquale Russo, 82 anni.

Contadino e venditore ortofrutticolo al mercato di Giugliano in Campania, il 23 luglio 1980, mentre lavorava viene colpito da alcuni proiettili vaganti. L’obiettivo dell’agguato di camorra era un boss della mala locale.

PASQUALE RUSSO’S STORY

Pasquale Russo, 82 years old.

Farmer and fruit seller in Giugliano Market, he was shot by wandering bullets. The ambush target was a local mafia boss.

MIMMO BENEVENTANO

MIMMO BENEVENTANO

Domenico Beneventano, 32 anni.

Chirurgo e medico di base, consigliere comunale ad Ottaviano, il 7 novembre 1980 viene ucciso dai sicari del boss della zona, per essersi opposto ai progetti di cementificazione speculativa ed al coinvolgimento di imprese legate alla camorra nel dopo terremoto.

Mimmo Beneventano è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata.

MIMMO BENEVENTANO’S STORY

Mimmo Beneventano, 32 years old.

Surgeon, general doctor and councilman in Ottaviano, he was murdered on November 7th 1980 by killers of local crime group.

Mimmo Beneventano is recognized as on innocent victim of organized crime.

ANTONIO ESPOSITO

ANTONIO ESPOSITO

Antonio Esposito, 25 anni.

Agente di polizia, viene ucciso il cinque gennaio del 1980 nella tabaccheria del padre, in corso Garibaldi ad Afragola, presa d’assalto da due malviventi armati e mascherati.

Il poliziotto, che prestava servizio nella sezione della polizia stradale di Benevento, quel giorno era libero dal servizio ma interviene a difesa del genitore. La reazione dei malviventi è spietata.

Nel 1981 ai familiari di Esposito viene consegnata la medaglia d’oro al valor civile.

ANTONIO ESPOSITO’S STORY

Antonio Esposito, 25 years old.

Policeman, he was murdered on January 5th 1980 in his father’s smoke shop,attacked by two armed and masked criminals in Garibaldi Avenue in Afragola

in 1981, Antonio’s relatives received gold medal of civil merit.

NICOLA GIACUMBI

NICOLA GIACUMBI

Nicola Giacumbi, 52 anni.

Procuratore della Repubblica “facente funzioni”, viene barbaramente assassinato da un gruppo di terroristi delle Brigate Rosse, la sera del 16 marzo 1980. Stava indagando su un incendio doloso sviluppatosi a seguito di un attacco dinamitardo presso una filiale della Fiat.

Otto i brigatisti individuati come autori dell’omicidio di Giacumbi, tutti successivamente condannati dalla Corte d’Assise d’Appello di Potenza.

NICOLA GIACUMBI’S STORY

Nicola Giacumbi, 52 years old.

Public prosecutor, he was cruelly murdered by a terrorist group of brigate Rosse, on March 16th 1980.

Eight persons were captured as murder executors; later all were sentenced by Potenza Court of Assizes.

CIRO ROSSETTI

CIRO ROSSETTI

Ciro Rossetti, 31 anni.

Giovane operaio dell’Alfasud, viene ucciso l’undici ottobre del 1980 a San Giovanni a Teduccio da un proiettile vagante, esploso dalle bande criminali presenti su quel territorio. In televisione la partita di qualificazione ai mondiali Italia-Lussemburgo.
Ciro, incuriosito dai rumori, si sporge dalla finestra. Viene colpito da colpi di arma da fuoco all’occhio sinistro.

In quegli anni si combatte una vera e propria guerra tra clan di camorra per il controllo del contrabbando di sigarette.

Ciro Rossetti è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata.

CIRO ROSSETTI’S STORY

Ciro Rossetti, 31 years old.

On October 11th 1980, he was killed by a wandering bullet shot by local criminal gangs in San Giovanni a Teduccio. In 80ies there was a cruel war among camorra clans in order to control smoke smuggling.

Ciro Rossetti is recognized as innocent victim of organized crime.

FILOMENA MORLANDO

FILOMENA MORLANDO

Filomena Morlando, 25 anni.

Giovane insegnante, viene uccisa il 17 dicembre del 1980, a pochi passi da casa, a Giugliano, colpita da un proiettile perché presa vigliaccamente come “scudo umano” nel corso di un conflitto a fuoco tra camorristi. Mena quel giorno era scesa di casa per raggiungere una lavanderia poco distante.

La giovane donna è riconosciuta vittima innocente della criminalità organizzata.

FILOMENA MORLANDO’S STORY

Filomena Morlando, 25 years old.

She was murdered by a gun shot on December 17th 1980 while she was coming back home in Giugliano. She was used as a “human shield” during a shooting among criminals.

The young woman is recognized as an innocent victim of organized crime.

MARCELLO TORRE

MARCELLO TORRE

Marcello Torre, 48 anni.

Avvocato penalista e sindaco di Pagani, l’11 dicembre del 1980 viene ucciso dai sicari di un potente boss della camorra, in quanto la sua onestà rappresentava un serio ostacolo all’assegnazione di appalti per la rimozione delle macerie a ditte compromesse con la camorra.

Nel 2002 viene confermata la condanna all’ergastolo del boss, riconosciuto dai giudici mandante del delitto.

Nel 2007 a Marcello Torre è assegnata la Medaglia d’oro al merito civile.

MARCELLO TORRE’S STORY

Marcello Torre, 48 years old.

Penal lawyer e Mayor of Pagani, he was murdered on December 11th 1980 by killers of a powerful camorra boss.

In 2002 the boss, defined as the murder instigator, was sentenced to life jail by Court judges.

In 2007, Marcello Torre received gold Medal of civil merit.

LUIGI CARBONE

LUIGI CARBONE

Luigi Carbone, 57 anni.

Brigadiere della Polizia di Stato, viene assassinato il 27 aprile 1981 a Torre del Greco mentre sta riaccompagnando a casa l’assessore regionale all’urbanistica e all’edilizia e presidente del Comitato per la ricostruzione delle zone terremotate in Campania, Ciro Cirillo.

I processi hanno accertato che l’agguato e il sequestro erano stati organizzati e compiuti dagli appartenenti alle Brigate Rosse.

Luigi Carbone è stato insignito della medaglia d’oro per le vittime del terrorismo.

LUIGI CARBONE’S STORY

Luigi Carbone, 57 years old.

Brigadier of State Police , Luigi was murdered on April the 27th 1981 in Torre del Greco while he was taking back home Ciro Cirillo, town planning councillor and president of Committee for the rebuilding of the areas devastated by the earthquake in Campania Region.

As established during the trial, both the ambush and the kidnapping have been organized and accomplished by members of Brigate Rosse.

Luigi Carbone was honoured with gold medal of terrorism victim.

CIRIACO DI ROMA

CIRIACO DI ROMA

Ciriaco Di Roma, 30 anni.

Agente di Pubblica Sicurezza originario di Taurasi, viene ucciso il 21 ottobre 1981 ad Acilia, mentre accompagna il capitano della Digos Francesco Straullu, massimo esperto di terrorismo neofascista della Questura di Roma.

Ciriaco di Roma viene insignito della medaglia d’oro al merito civile “alla memoria” e riconosciuto nel 2009 vittima del terrorismo.

CIRIACO DI ROMA’S STORY

Ciriaco di Roma, 30 years old.

Agent of public security, native of Taurasi, Ciriaco was murdered on October the 21st 1981 in Acilia while he was taking back home Francesco Straullu, Digos Capitan and expert in neo fascist terrorism for Police-headquarters in Rome.

Ciriaco di Roma is honoured with commemorative gold medal of civil merit and recognized as a terrorism victim in 2009.

DINO GASSANI

DINO GASSANI

Dino Gassani, 51 anni.

Avvocato penalista, viene ucciso da emissari della camorra il 27 marzo del 1981, insieme al suo segretario Giuseppe Grimaldi, quando, per la sua integrità morale, si oppone alla richiesta di ritrattazione da indurre ad un proprio assistito, divenuto collaboratore di giustizia.

Dino Gassani e Pino Grimaldi sono stati insigniti della medaglia d’oro al merito civile dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

DINO GASSANI’S STORY

Penal lawyer, he was killed with his secretary Giuseppe Grimaldi by camorra killers on March the 27th 1981.
Dino Gassani and Pino Grimaldi are honoured with gold medal for heroic conduct by the President of the Republic Giorgio Napolitano

MARIO CANCELLO

MARIO CANCELLO

Mario Cancello, 34 anni.

Autista presso la Regione Campania, viene assassinato il 27 aprile 1981 a Torre del Greco mentre sta riaccompagnando a casa l’assessore regionale all’urbanistica e all’edilizia e presidente del Comitato per la ricostruzione delle zone terremotate in Campania, Ciro Cirillo.

I processi hanno accertato che l’agguato e il sequestro erano stati organizzati e compiuti dagli appartenenti alle Brigate Rosse.

Mario Cancello è stato insignito della medaglia d’oro al valor civile nel 2006.

 

MARIO CANCELLO’S STORY

Mario Cancello, 34 years old.

Driver for Campania Region, Mario Cancello was murdered on April the 27th 1981 in Torre del Greco while he was taking back home Ciro Cirillo, regional town-planning councillor and President of the Committee for the rebuilding of the areas devastated by the earthquake in Campania.

As established by the trials, the ambush and kidnapping were organized and accomplished by members of Brigate Rosse.

Mario Cancello was honoured with the Gold medal for heroic conduct in 2006.

GIUSEPPE SALVIA

GIUSEPPE SALVIA

Giuseppe Salvia, 38 anni.

Vicedirettore dal 1976 del Carcere di Poggioreale, venne trucidato il 14 aprile 1981 in un barbaro agguato ordinato dal boss della Nuova Camorra Organizzata, in quanto il Dr. Salvia pretese che il boss, al rientro in Poggioreale, fosse perquisito come da regolamento carcerario. Per l’omicidio di Giuseppe Salvia, il boss in questione è stato condannato all’ergastolo.

Oggi il penitenziario napoletano ha preso il nome dell’eroico funzionario dello Stato.

GIUSEPPE SALVIA’S STORY

Giuseppe Salvia, 38 years old.

Assistant manager of Poggioreale jail from 1976 to 1981, he was cruelly killed on April the 14th 1981 in an ambush ordered by a powerful boss of camorra. Later, this boss, chief of “Nuova Camorra Organizzata” has been sentenced to life imprisonment for this murder.

MARIANO MELLONE

MARIANO MELLONE

Mariano Mellone, 33 anni.

Operaio in una fabbrica di calzature di S. Giorgio a Cremano, viene ammazzato il 12 marzo del 1981 a Napoli, in un regolamento di conti tra clan rivali, perché scambiato per il boss designato. Operaio in una fabbrica di calzature, quel giorno era riuscito ad ottenere un permesso di lavoro e, dopo aver accompagnato la moglie, si era recato nell’autofficina dell’amico per riparare l’auto.

Mariano Mellone è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata.

MARIANO MELLONE’S STORY

Mariano Mellone, 33 years old.

Workman in a shoes factory in S. Giorgio a Cremano, he was murdered on March the 12th 1981 in Naples because the killers mistook him for a rival boss

MICHELE BORRIELLO

MICHELE BORRIELLO

Michele Borriello, 24 anni.

Viene ucciso il diciassette novembre del 1981 a Villa Literno, in un agguato teso da un boss perché testimone scomodo di un omicidio di camorra, molto probabilmente si trovava nelle campagne di Villa Literno per una gara di tiro a piattello. Lascia la moglie e due bambine piccole.

Michele Borriello è stato riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata.

MICHELE BORRIELLO’S STORY

Michele Borriello, 24 years old.

On Novembre 17th 1981, he was killed by camorra criminal gangs in Villa Literno.

Michele Borriello is recognized as innocent victim of organized crime.

ANTONIO AMMATURO

ANTONIO AMMATURO

Antonio Ammaturo, 57 anni.

Viene assassinato a Napoli dalle Brigate Rosse il 15 luglio 1982 insieme all’agente Pasquale Paola, anche per le indagini in corso sul rapimento del politico Ciro Cirillo.
I mandanti dell’omicidio non sono mai stati identificati con chiarezza.

Nel 1984 è stata conferita al vicequestore Ammaturo la Medaglia d’oro al valor civile alla memoria, nel 2010 la medaglia d’oro di vittima del terrorismo.

ANTONIO AMMATURO’S STORY

Antonio Ammaturo, 57 years old.

He was killed by Brigate Rosse in Naples on July the 15th 1982 together with the agent Pasquale Paola.

The murder instigators have never been identified clearly. Probably there’s a link between the murder of Ammaturo and the kidnapping of the councillor Ciro Cirillo.

In 1984 Ammaturo was honoured with the commemorative gold medal for heroic conduct, and in 2010 with gold medal of terrorism victim.

GENNARO DE ANGELIS

GENNARO DE ANGELIS

Gennaro De Angelis, 37 anni.

Viene ucciso dalla camorra il 15 ottobre 1982. Addetto alla ricezione dei pacchi per i detenuti, presso il Carcere di Poggioreale, si rifiuta di fare favori agli esponenti della criminalità organizzata.

Gennaro De Angelis, viene ucciso dalla Camorra per il suo scrupolo professionale e il grande rispetto della legge.

Gennaro De Angelis “vittima del dovere” e riconosciuto successivamente anche “vittima della criminalità organizzata”.

GENNARO DE ANGELIS’ STORY

Gennaro de Angelis, 37 years old.

He was killed on October the 15th 1982. He worked in Poggioreale jail where he controlled prisoners parcels: he refused to do criminals some favours.
Interior Ministry recognized Gennaro de Angelis as A Victim of Duty according to law 466/1980, and later, as a “victim of organized crime” according to law 407/1998.

ANTONIO DE ROSA

ANTONIO DE ROSA

Antonio De Rosa, 46 anni.

Viene ucciso il 23 ottobre 1982 a Giugliano in Campania mentre è fermo sotto casa con suo figlio a scambiare alcune battute con il custode del palazzo e con altri condomini. Quella sera Antonio De Rosa indossava una giacca simile nel colore a quella vestita da un affiliato alla camorra.

Antonio viene colpito perché scambiato per un appartenente al clan della zona.

ANTONIO DE ROSA’S STORY

Antonio de Rosa, 46 years old.

On October the 23rd 1982, he was talking with a janitor and other persons in Giugliano in Campania, when he was shot because killers mistook him for a member of local clan.

SIMONETTA LAMBERTI

SIMONETTA LAMBERTI

Simonetta Lamberti, 10 anni.

Viene uccisa il 29 maggio 1982 a Cava de’ Tirreni, mentre è in macchina con il padre, Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina impegnato nelle indagini contro la criminalità organizzata, destinatario dei proiettili dei killer. Ad essere raggiunta dai proiettili, la piccola Simonetta.

Arrestati i presunti responsabili dell’agguato: uno di essi è condannato all’ergastolo, gli altri due assolti per insufficienza di prove.

Nel 2011 le rivelazioni di un pentito, che confessa di aver fatto parte del commando, portano alla riapertura del caso. Il pentito è stato condannato a 30 anni.

SIMONETTA LAMBERTI’S STORY

Simonetta Lamberti, 10 years old.

On May the 29th 1982, she was killed in Cava dè Tirreni, while she was in the car with his father, prosecutor in Sala Consilina. He was the real target of the ambush because he was investigating organized crime.

The murder executors have been arrested. One of them has been sentenced to life imprisonment, the others have been absolved for lack of evidence.

In 2011, the case was reopened thanks to some revelations of an informer that confessed to have taken part to the murder. He was sentenced to 30 years in prison.

SALVATORE NUVOLETTA

SALVATORE NUVOLETTA

Salvatore Nuvoletta, 20 anni.

Il 2 luglio 1982 viene colpito a morte dai proiettili esplosi da un commando di killer. Il giovane Salvatore riesce a salvare la vita di un bambino seduto sulle sue ginocchia.
Il movente del delitto, a lungo sconosciuto, diventerà chiaro soltanto attraverso le confessioni rese successivamente da un pentito: l’omicidio di Nuvoletta fu la conseguenza dell’uccisione di un potente boss della camorra casertana, colpito a morte durante un conflitto a fuoco con i carabinieri.
Salvatore Nuvoletta è stato premiato con il conferimento della medaglia d’oro al Merito Civile nel giugno 2003.

SALVATORE NUVOLETTA’S STORY

Salvatore Nuvoletta, 20 years old.

On July the 2nd 1982, he was killed by some bullets shot by camorra killers. Salvatore saved a young baby sat on his knees.
Initially the cause of the murder was unknown; later, thanks to some revelations of an informer everything was clear. Nuvoletta was murdered for revenge because a powerful boss of Camorra was killed during a shooting with carabinieri.
Salvatore Nuvoletta was honoured with Gold Medal of Civil Merit in June 2003.

ANDREA MORMILE

ANDREA MORMILE

Andrea Mormile, 31 anni.

Maresciallo di Polizia, è ucciso il 3 settembre 1982 da killer comandati da esponenti della criminalità organizzata, mentre, libero dal servizio, si trova con alcuni amici davanti a un bar di Frattaminore.

Con i suoi arresti Andrea aveva già in diverse occasioni intralciato i traffici del clan in ascesa nella zona di Sant’Antimo e legato alla Nuova Camorra Organizzata. Andrea era molto rispettato in paese e rappresentava agli occhi della Camorra locale uno scomodo presidio di legalità da eliminare.

ANDREA MORMILE’S STORY

Andrea Mormile, 31 years old.

Police Warrant officer, he was murdered by camorra killers on September the 3rd 1982, while he was with some friends in front of a bar in Frattaminore.

According to Camorra, Andrea was an “inconvenient defense of legality” that had to be eliminated.

RAFFAELE SARNATARO

RAFFAELE SARNATARO

Raffaele Sarnataro, 51 anni.

Viene ucciso il 21 aprile 1982 a colpi di pistola durante un raid organizzato per colpire un esponente della criminalità organizzata. Nell’agguato vengono uccisi per errore Raffaele Sarnataro, Antonio Esposito e un‘altra persona.

L’omicidio si inserisce all’interno della faida tra Nuova Camorra Organizzata e Nuova Famiglia. Nel 2015 Raffaele Sarnataro viene riconosciuto dal Ministero dell’Interno vittima innocente della criminalità organizzata.

RAFFAELE SARNATARO’S STORY

Raffaele Sarnataro, 51 years old.

On April 21st 1982, he was killed with gun shot during an ambush ordered to kill a member of organized crime. During the shooting three persons died by mistake; Raffaele Sarnataro , Antonio Esposito and his friend.

The murder is related to the fight between two clans: Nuova Camorra Organizzata and Nuova Famiglia.

ANTONIO CRISTIANO

ANTONIO CRISTIANO

Antonio Cristiano, 27 anni.

Agente di custodia in servizio presso il penitenziario napoletano di Poggioreale, il 2 dicembre 1983 rimane vittima di un agguato camorristico. Con lui resta ferito gravemente il collega Aniello De Cicco.

In quel periodo, i sicari della Nuova Camorra Organizzata volevano assicurarsi attraverso l’intimidazione un trattamento di favore per i capiclan detenuti.

Antonio Cristiano è riconosciuto “Vittima del Dovere” dal Ministero dell’Interno.

ANTONIO CRISTIANO’S STORY

Antonio Cristiano, 27 years old.

Agent in Poggioreale jail, on December the 2nd 1983, he was victim of a camorra ambush.
His colleague Aniello de Cicco was seriously injured.

Antonio Cristiano is recognized as Victim of duty by Interior Ministry.

FRANCESCO IMPOSIMATO

FRANCESCO IMPOSIMATO

Francesco Imposimato, 44 anni.

Ucciso l’11 ottobre 1983 per una “vendetta trasversale”, frutto di un patto tra Cosa Nostra, Camorra e Banda della Magliana. Suo fratello è il giudice istruttore Ferdinando, impegnato al tempo in indagini sull’omicidio di un boss della mala e su una serie di speculazioni edilizie nella capitale.
Francesco lavorava presso la Face Standard e da ambientalista era impegnato nella denuncia delle cave abusive ricavate sui monti Tifatini ad opera di imprese riconducibili al capo camorrista di Marano. Sarà proprio quest’ultimo ad ordinare l’omicidio, con il supporto di un esponente della mafia e un accolito della Banda della Magliana, entrambi interessati a colpire in modo indiretto il giudice Ferdinando.

Il processo Spartacus porterà alla condanna all’ergastolo di esponenti della mafia e della camorra.

FRANCESCO IMPOSIMATO’S STORY

Francesco Imposimato, 44 years old.

On October the 11th 1983, he was killed for revenge; the murder was ordered by Cosa Nostra, Camorra and Banda della Magliana . Francesco’s brother, the judge Ferdinando Imposimato was investigating the murder of a boss and some propety speculation in Rome.

During the trial called “Spartacus” some members of camorra and Mafia have been sentenced to life imprisonment.

PASQUALE MANDATO

PASQUALE MANDATO

Pasquale Mandato, 53 anni.

Maresciallo degli agenti di custodia presso la Casa Circondariale di S.M. Capua Vetere viene ammazzato il 5 marzo 1983 mentre si reca in servizio.

Pasquale Mandato viene ucciso per l’intransigenza dimostrata nei confronti della criminalità organizzata.

Il maresciallo Mandato viene riconosciuto “Vittima del Dovere” ai sensi della legge 466/1980 dal Ministero dell’Interno.

PASQUALE MANDATO’S STORY

Pasquale Mandato, 53 years old.

Major of State correction officers in S. M. Capua Vetere jail, he was killed on March the 5th 1983 while he was going to work.

Pasquale Mandato was killed because he was too inflexible with organized crime.

The Major is recognized as “Victim of duty” according to 466/1980 law by Interior Ministry.

SALVATORE SQUILLACE

SALVATORE SQUILLACE

Salvatore Squillace, 28 anni.

Perde la vita per un agguato camorristico il 10 giugno 1984, dopo sei giorni di straziante agonia. Vero obiettivo dei killer è un boss di Marano ma proiettili vaganti colpiscono anche Salvatore che si trova in compagnia di un amico al bar.

Sarà grande la partecipazione della popolazione per questo barbaro omicidio.

SALVATORE SQUILLACE’STORY

Salvatore Squillace, 28 years old.

On June the 10th 1984, he died in a camorra ambush. The real target of killers was the boss of Marano, but some wandering bullets shot Salvatore that was with a friend in a bar.

GIOVANBATTISTA ALTOBELLI

GIOVANBATTISTA ALTOBELLI

Giovanbattista Altobelli, 51 anni.

La sera del 23 dicembre 1984 viaggia a bordo del treno Rapido 904, quando un ordigno esplode sul treno, nei pressi della località di San Benedetto Val di Sambro, determinando 17 morti e 267 feriti. Il treno era partito da Napoli con direzione Milano, carico di viaggiatori di rientro per le imminenti festività.

Per le modalità organizzative ed esecutive, nonché in relazione ai personaggi coinvolti, l’attentato è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca del terrorismo di matrice mafiosa.

Nel maxiprocesso dell’ 8 novembre 1985, di fronte al giudice istruttore Giovanni Falcone emergono i legami intrecciati fra Mafia, Camorra, gli ambienti del terrorismo neofascista, la Loggia P2 fino ad arrivare alla Banda della Magliana.

GIOVANBATTISTA ALTOBELLI’S STORY

Giovanbattista Altobelli, 51 years old.

On December the 23rd 1984, he was on the 904 express train, when a bomb blew up near San Benedetto Val di Sambro. In the explosion 17 people died and 267 injured.
The train left from Naples to Milan, filled with people coming back home for Christmas Days.

LUCIA CERRATO

LUCIA CERRATO

Lucia Cerrato, 66 anni.

La sera del 23 dicembre 1984 viaggia a bordo del treno Rapido 904, quando un ordigno esplode sul treno, nei pressi della località di San Benedetto Val di Sambro, determinando 17 morti e 267 feriti. Il treno era partito da Napoli con direzione Milano, carico di viaggiatori di rientro per le imminenti festività.

Per le modalità organizzative ed esecutive, nonché in relazione ai personaggi coinvolti, l’attentato è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca del terrorismo di matrice mafiosa.

Nel maxiprocesso dell’ 8 novembre 1985, di fronte al giudice istruttore Giovanni Falcone emergono i legami intrecciati fra Mafia, Camorra, gli ambienti del terrorismo neofascista, la Loggia P2 fino ad arrivare alla Banda della Magliana.

LUCIA CERRATO’S STORY

Lucia Cerrato, 66 years old.

On December the 23rd 1984, she was on the 904 express train, when a bomb blew up near San Benedetto Val di Sambro. In the explosion 17 people died and 267 injured.
The train left from Naples to Milan, filled with people coming back home for Christmas Days.

MOCCIA CARMINE

MOCCIA CARMINE

Carmine Moccia, 30 anni.

La sera del 23 dicembre 1984 viaggia a bordo del treno Rapido 904, quando un ordigno esplode sul treno, nei pressi della località di San Benedetto Val di Sambro, determinando 17 morti e 267 feriti. Il treno era partito da Napoli con direzione Milano, carico di viaggiatori di rientro per le imminenti festività.

Per le modalità organizzative ed esecutive, nonché in relazione ai personaggi coinvolti, l’attentato è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca del terrorismo di matrice mafiosa.

Nel maxiprocesso dell’ 8 novembre 1985, di fronte al giudice istruttore Giovanni Falcone emergono i legami intrecciati fra Mafia, Camorra, gli ambienti del terrorismo neofascista, la Loggia P2 fino ad arrivare alla Banda della Magliana.

CARMINE MOCCIA’S STORY

Carmine Moccia, 30 years old.

On December the 23rd 1984, she was on the 904 express train, when a bomb blew up near San Benedetto Val di Sambro. In the explosion 17 people died and 267 injured.
The train left from Naples to Milan, filled with people coming back home for Christmas Days.

GIOACCHINO TAGLIALATELA

GIOACCHINO TAGLIALATELA

Gioacchino Taglialatela, 50 anni.

La sera del 23 dicembre 1984 viaggia a bordo del treno Rapido 904, quando un ordigno esplode sul treno, nei pressi della località di San Benedetto Val di Sambro, determinando 17 morti e 267 feriti. Il treno era partito da Napoli con direzione Milano, carico di viaggiatori di rientro per le imminenti festività.

Per le modalità organizzative ed esecutive, nonché in relazione ai personaggi coinvolti, l’attentato è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca del terrorismo di matrice mafiosa.

Nel maxiprocesso dell’ 8 novembre 1985, di fronte al giudice istruttore Giovanni Falcone emergono i legami intrecciati fra Mafia, Camorra, gli ambienti del terrorismo neofascista, la Loggia P2 fino ad arrivare alla Banda della Magliana.

GIOACCHINO TAGLIALATELA’S STORY

Gioacchino Tagliatatela, 50 years old.

On December the 23rd 1984, he was on the 904 express train, when a bomb blew up near San Benedetto Val di Sambro. In the explosion 17 people died and 267 injured.
The train left from Naples to Milan, filled with people coming back home for Christmas Days.

FEDERICA TAGLIALATELA

FEDERICA TAGLIALATELA

Federica Taglialatela, 12 anni.

La sera del 23 dicembre 1984 viaggia a bordo del treno Rapido 904, quando un ordigno esplode sul treno, nei pressi della località di San Benedetto Val di Sambro, determinando 17 morti e 267 feriti. Il treno era partito da Napoli con direzione Milano, carico di viaggiatori di rientro per le imminenti festività.

Per le modalità organizzative ed esecutive, nonché in relazione ai personaggi coinvolti, l’attentato è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca del terrorismo di matrice mafiosa.

Nel maxiprocesso dell’ 8 novembre 1985, di fronte al giudice istruttore Giovanni Falcone emergono i legami intrecciati fra Mafia, Camorra, gli ambienti del terrorismo neofascista, la Loggia P2 fino ad arrivare alla Banda della Magliana.

FEDERICA TAGLIALATELA’S STORY

Federica Tagliatatela, 12 years old.

On December the 23rd 1984, she was on the 904 express train, when a bomb blew up near San Benedetto Val di Sambro. In the explosion 17 people died and 267 injured.
The train left from Naples to Milan, filled with people coming back home for Christmas Days.

ABRAMO VASTARELLA

ABRAMO VASTARELLA

Abramo Vastarella, 29 anni.

La sera del 23 dicembre 1984 viaggia a bordo del treno Rapido 904, quando un ordigno esplode sul treno, nei pressi della località di San Benedetto Val di Sambro, determinando 17 morti e 267 feriti. Il treno era partito da Napoli con direzione Milano, carico di viaggiatori di rientro per le imminenti festività.

Per le modalità organizzative ed esecutive, nonché in relazione ai personaggi coinvolti, l’attentato è stato indicato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo come il punto di collegamento tra gli anni di piombo e l’epoca del terrorismo di matrice mafiosa.

Nel maxiprocesso dell’ 8 novembre 1985, di fronte al giudice istruttore Giovanni Falcone emergono i legami intrecciati fra Mafia, Camorra, gli ambienti del terrorismo neofascista, la Loggia P2 fino ad arrivare alla Banda della Magliana.

ABRAMO VASTARELLA’S STORY

Abramo Vastarella, 29years old.

On December the 23rd 1984, he was on the 904 express train, when a bomb blew up near San Benedetto Val di Sambro. In the explosion 17 people died and 267 injured.
The train left from Naples to Milan, filled with people coming back home for Christmas Days.

MARIO DIANA

MARIO DIANA

Mario Diana, 49 anni.

Ucciso a Casapesenna il 26 giugno 1985 per aver difeso dalla camorra la sua impresa di trasporti.
Mario si trovava fuori dal bar “Oreste” quando due uomini gli si avvicinano e, dopo averlo chiamato per nome, gli sparano contro.
Per il delitto è stato condannato all’ergastolo un potente boss locale e a diversi anni di carcere numerosi pentiti del clan.

Nel giugno 2013 è stata istituita la Fondazione Mario Diana, per volontà dei familiari dell’imprenditore ucciso.

MARIO DIANA’S STORY

Mario Diana, 49 years old.

On June the 26th 1985 he was murdered in Casapesenna for defending his haulage contactor.

A powerful boss has been sentenced to life imprisonment for the murder.

GIANCARLO SIANI

GIANCARLO SIANI

Giancarlo Siani, 26 anni.

Giornalista de “Il Mattino”, è ucciso dalla camorra sotto la sua abitazione al Vomero il 23 settembre 1985, per il suo impegno teso a fornire un’informazione di dettaglio sul campo, volto a denunciare le problematiche sociali del disagio e dell’emarginazione, svolgendo inchieste sui traffici criminali e sull’espansione economica delle attività illegali delle organizzazioni camorristiche.

Per chiarire i motivi che hanno determinato la sua morte e identificare mandanti ed esecutori materiali sono stati necessari 12 anni e 3 pentiti. Per il delitto sono state emesse 5 condanne all’ergastolo. Condannati sia i mandanti che gli esecutori del barbaro omicidio.

GIANCARLO SIANI’S STORY

Giancarlo Siani, 26 years old.

Reporter of newspaper “il Mattino”, he was killed by Camorra in front of his door on September the 23rd 1985.

Five persons have been sentenced to life imprisonment for the murder.

VITTORIO ESPOSITO

VITTORIO ESPOSITO

Vittorio Esposito, 32 anni.

Agente in servizio presso la Questura di Napoli, è ucciso il 7 luglio 1986 in occasione di un agguato teso ad un capo clan. Era a casa di un amico, quando si accorge della sparatoria in atto nei pressi di alcune abitazioni in via Montagna Spaccata, cerca di intervenire con la propria arma di ordinanza e viene colpito da sicari della camorra che sparano all’impazzata.

VITTORIO ESPOSITO’S STORY

Vittorio Esposito, 32 years old.

Agent on duty at Police station’s garage in Naples, he was murdered by camorra killers that wildly shot near some houses in Montagna Spaccata Street.

DOMENICO ATTIANESE

DOMENICO ATTIANESE

Domenico Attianese, 45 anni.

Viene ucciso il quattro dicembre 1986 a Napoli, nel quartiere di Pianura ove, fuori servizio, intervenne per fronteggiare una rapina in una gioielleria che si trovava vicino casa.
Quel giorno Attianese era a casa e fuori servizio e venne avvisato da un passante che una gioielleria vicina casa era in corso una rapina.

I due rapinatori si diedero alla fuga.
Domenico Attianese, lascia la moglie e due figli.

DOMENICO ATTIANESE’S STORY

Domenico Attianese, 45 years old.

On December 4th 1986, he was killed while there were a robbery in progress in jewelry. The robbers fled on scooter. He leaves the wife and two sons.

Domenico Attianese is victim of duty.

ANIELLO GIORDANO

ANIELLO GIORDANO

Aniello Giordano, 63 anni.

Sottoufficiale della polizia in pensione, il 20 dicembre 1987 si trova coinvolto in una sparatoria di camorra all’interno del mobilificio “2P” di Torre del Greco, dove si trova per acquistare un salotto per il figlio, sposatosi da poco.

L’obiettivo dell’agguato sarebbe dovuto essere il titolare del mobilificio, bersaglio dei clan per la sua scelta di non pagare il pizzo.

ANIELLO GIORDANO’S STORY

Aniello Giordano, 63 years old.

Non-commissioned police officer in retirement, he was killed during a shooting in a furniture factory in Torre del Greco, where he was buying a sofa for his married son.

PASQUALE MIELE

PASQUALE MIELE

Pasquale Miele, 28 anni.

Il 6 Novembre del 1989, nel piccolo paesino di Grumo Nevano, Pasquale viene ucciso per essersi opposto al racket.
Imprenditore, insieme al padre Tammaro e ad altri due fratelli, conduce un piccolo laboratorio di abbigliamento. Pasquale si trovava nella sua casa, insieme alla sua famiglia, quando viene colpito dai proiettili esplosi all’impazzata dai killer, nel mentre si sporge alla finestra di casa. I proiettili lo colpiscono in pieno petto.

PASQUALE MIELE’S STORY

Pasquale Miele, 28 years old.

Businessman, he manage a small clothes factory together with his father and his two brothers.
On November the 6th 1989, Pasquale was killed because he refused to pay a bribe.

DOMENICO GUARRACINO

DOMENICO GUARRACINO

Domenico Guarracino, 45 anni

Domenico Guarracino, 45enne, vittima innocente, viene ucciso l’11 novembre 1989.
Uno scontro tra bande rivali della criminalità organizzata presso il bar “Sayonara” a Ponticelli si trasforma in una vera e propria strage. Quattro innocenti vengono colpiti e barbaramente uccisi: Domenico Guarracino, Gaetano Di Nocera, Salvatore Benaglia, Gaetano De Cicco.
Solo nel 2013 ben 11 responsabili sono condannati all’ergastolo ed altri a pene di 16 e 14 anni.

DOMENICO GUARRACINO’S STORY

Domenico Guarracino, 45 years old.

Domenico was killed by camorra’s commando, on november 11th 1989, while he was with other three innocent victims. The culprits (11) are been condamned life imprisonment.

GAETANO DE CICCO

GAETANO DE CICCO

Gaetano De Cicco, 38 anni

Gaetano De Cicco, 38enne, vittima innocente, viene ucciso l’11 novembre 1989.
Uno scontro tra bande rivali della criminalità organizzata criminalità organizzata presso il bar “Sayonara” a Ponticelli si trasforma in una vera e propria strage. Quattro innocenti vengono colpiti e barbaramente uccisi: Gaetano, De Cicco, Gaetano Di Nocera, Salvatore Benaglia, Domenico Guarracino.
Solo nel 2013 ben 11 responsabili sono condannati all’ergastolo ed altri a pene di 16 e 14 anni.

GAETANO DE CICCO’S STORY

Gaetano De Cicco, 38 years old.

Gaetano was killed by camorra’s commando, on november 11th 1989, while he was with other three innocent victims. The culprits (11) are been condamned life imprisonment.

PASQUALE FELICIELLO

PASQUALE FELICIELLO

Pasquale Feliciello, 60 anni.

Il 5 maggio 1990, Pasquale Feliciello, appena uscito dal circolo ricreativo “Rinascita” di Casalnuovo, viene raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco sparati da due killer che lo avevano scambiato per un camorrista.
Nel 2015 Il Ministero dell’interno riconosce Pasquale Feliciello vittima innocente di criminalità organizzata.


PASQUALE FELICIELLO’S STORY

Pasquale Feliciello, 60 years old.

On May the 5th 1990 at 18.00 p.m., Pasquale Feliciello has just come out of the recreation club “Rinascita” in Casalnuovo, when two killers fired multiple shots at him. They mistook him for a camorra boss.

ANTONIO NUGNES

ANTONIO NUGNES

Antonio Nugnes, 60 anni.

Vicesindaco di Mondragone viene barbaramente assassinato l’11 luglio 1990.
Nugnes è attirato in un tranello mortale. La vittima viene accompagnata da un uomo di sua conoscenza in una masseria nella zona di Falciano. Ad aspettarlo un boss di camorra della zona e il sicario da questi ingaggiato.

La camorra ha intenzione di infiltrarsi nella gestione di una clinica appartenente al vicesindaco, ma Nugnes non è disposto a cedere e per questo motivo diventa un ostacolo da eliminare.

Nel 2003 le rivelazioni di alcuni pentiti, fatte emergere dal pm Cantone, permettono di ricostruire i fatti.

ANTONIO NUGNES’STORY

Antonio Nugnes, 60 years old.

Vice-mayor of Mondragone. Camorra wants to manage a clinic belonging to Nugnes, but he does not want to accept it and so Antonio became an enemy that must be eliminated. On July the 11th 1990, he was cruelly murdered.
In 2003 revelations ,given by some informers, allowed to reconstruct the case.

TOBIA ANDREOZZI

TOBIA ANDREOZZI

Tobia Andreozzi, 31 anni.

Viene ucciso il trenta agosto del 1990 a Trentola Ducenta colpito per errore in un agguato di camorra, insieme al suo datore di lavoro, vero obiettivo dei killer.

Andreozzi, di professione ragioniere si trova in compagnia del suo datore di lavoro, vero obiettivo dei killer, quando giungono i sicari. Gli assassini sparano una raffica di colpi che raggiungono i due uomini uccidendoli.

Per il duplice omicidio maturato nell’ambiente del clan dei casalesi, sono state emesse tre ordinanze di custodia cautelare.

Tobia Andreozzi è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata.

TOBIA ANDREOZZI’S STORY

Tobia Andreozzi, 31 years old.

On august 30th 1990, he was killed by local criminal killers in Trentola Ducenta (CE). The real camorra killer’s target was his boss, murdered himself.

Tobia Andreozzi is recognized as innocent victim of organized crime.

FRANCESCO OLIVIERO

FRANCESCO OLIVIERO

Francesco Oliviero, 55 anni.

Manovale e invalido civile, il 5 agosto 1990 è stato ucciso per errore, raggiunto alla nuca da un proiettile esploso nel corso di una sparatoria tra due clan avversi di Ercolano, mentre faceva due passi sotto casa.

FRANCESCO OLIVIERO’S STORY

Francesco Oliviero, 55 years old.

On August the 5th 1990, while he was walking down in the street in Ercolano, Francesco was killed by a wandering bullet that shot him in the back of the neck. Labourer without criminal records, he was an invalid.

FABIO DE PANDI

FABIO DE PANDI

Fabio De Pandi, 11 anni.

Viene ucciso il 21 luglio 1991 a Soccavo, quartiere periferico di Napoli. Fabio stava rincasando con la famiglia dopo aver fatto visita ad alcuni amici nel Rione Traiano. Mentre sale in auto, Fabio è colpito alla schiena da un proiettile vagante in uno scontro tra due clan camorristici che si danno battaglia per il controllo degli affari legati alla droga. Nel mese di dicembre 2015, il responsabile della morte del piccolo Fabio, in carcere dal 2003 per la condanna all’ergastolo, si è tolto la vita impiccandosi.

Fabio de Pandi è stato riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

FABIO DE PANDI’S STORY

Fabio de Pandi, 11 years old.

He was killed on July the 21st 1991 in Soccavo, in the suburbs of Naples. Fabio was coming back home with his family after having visited some friends in Rione Traiano. While he was getting on the car , Fabio was shot in the back by a wandering bullet fired by two clans that wanted to control drug smuggling.

ANGELO RICCARDO

ANGELO RICCARDO

Angelo Riccardo, 21 anni.

Giovane muratore, viene ucciso a San Cipriano D’Aversa il 21 luglio 1991 mentre si reca ad una funzione religiosa con alcuni amici.
Angelo era in auto quando un’altra vettura si affianca sparando ripetutamente. Il giovane viene colpito mortalmente in pieno viso da tre colpi d’arma da fuoco, mentre gli amici restano feriti lievemente.

Dalle indagini si appura che l’obiettivo dei sicari era un’altra auto con a bordo dei pregiudicati. Angelo e i suoi amici sono stati vittima di uno scambio di persona.

ANGELO RICCARDO’S STORY

Angelo Riccardo, 21 years old.

Mason without criminal records, Angelo was killed on July the 21st 1991 while he was going to a religious ceremony with some friends. Three bullets shot him in the face.

GIUSEPPE PICCOLO

GIUSEPPE PICCOLO

Giuseppe Piccolo, 14 anni.

Frequentava la terza media. Ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali, Giuseppe, tornato da scuola, pranza alla svelta e si prepara per raggiungere i suoi amici nella piazza di Cercola. Nel frattempo una lite per viabilità si trasforma in una sparatoria tra camorristi.
Giuseppe viene ferito gravemente il 29 marzo 1991, colpito da un proiettile vagante. Dopo alcuni giorni di ricovero, Giuseppe muore. I genitori decideranno di donare i suoi organi.

La corte Di Assise di Napoli, Terza Sessione, condanna i due responsabili dell’omicidio a 18 anni di reclusione con sentenza del 2 febbraio 1993. La Corte di Assise di Appello di Napoli riduce la condanna a 16 anni e 6 mesi di reclusione. La sentenza diventa esecutiva il 18 giugno 1996.

Giuseppe Piccolo è stato riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

GIUSEPPE PICCOLO’S STORY

Giuseppe Piccolo, 14 years old.

On March the 27th 1991, Giuseppe was seriously wounded by a wandering bullet fired by members of camorra. After a few days in hospital, he died.

Giuseppe Piccolo is recognized as an innocent victim of organized crime by Interior Ministry.

PASQUALE AURIEMMA

PASQUALE AURIEMMA

Pasquale Auriemma, 15 anni.

Viene barbaramente ucciso il primo maggio del 1992 ad Acerra da due killer spietati perché malauguratamente si trova ospite presso una famiglia della zona, obiettivo di una vendetta trasversale della camorra.

Pasquale Auriemma è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

PASQUALE AURIEMMA’S STORY

Pasquale Auriemma, 15 years old.

He was cruelly killed on May the 1st 1992 in Acerra by two killers. Unfortunately, Pasquale was visiting a family that was the real target of the camorra.

Pasquale Auriemma is recognized as an innocent victim of organized crime by Interior Ministry.

CLAUDIO PEZZUTO

CLAUDIO PEZZUTO

Claudio Pezzuto, 29 anni.

Il 12 febbraio 1992 i carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena vengono colpiti da due criminali mentre svolgono una normale operazione di controllo presso piazza Garibaldi a Pontecagnano.

I due assassini affiliati alla A.C.R., acronimo che indicava l’Associazione Camorrista Riformata e cioè uno degli ultimi gruppi di fuoco nati dalle ceneri della Nuova Camorra Organizzata, sono stati condannati all’ergastolo.

Ai carabinieri Arena e Pezzuto è stata riconosciuta la medaglia d’oro al valor militare.

CLAUDIO PEZZUTO’S STORY

Claudio Pezzuto, 29 years old.

On February the 12th 1992, Carabinieri Claudio Pezzuto and Fortunato Arena were shot by two criminals during a control activity in Garibaldi Square in Pontecagnano.

The two killers, linked to C.R.A. acronym for Camorristic Reformed Association, a criminal group born of Nuova camorra organizzata, were sentenced to life imprisonment.

The two carabinieri Arena and Pezzuto were Honoured with the gold medal for military valour.

FORTUNATO ARENA

FORTUNATO ARENA

Fortunato Arena, 23 anni.

Il 12 febbraio 1992 i carabinieri Claudio Pezzuto e Fortunato Arena vengono colpiti da due criminali mentre svolgono una normale operazione di controllo presso piazza Garibaldi a Pontecagnano.

I due assassini affiliati alla A.C.R., acronimo che indicava l’Associazione Camorrista Riformata e cioè uno degli ultimi gruppi di fuoco nati dalle ceneri della Nuova Camorra Organizzata, sono stati condannati all’ergastolo.

Ai carabinieri Arena e Pezzuto è stata riconosciuta la medaglia d’oro al valor militare.

FORTUNATO ARENA’S STORY

Fortunato Arena, 23 years old.

On February the 12th 1992, Carabinieri Claudio Pezzuto and Fortunato Arena were shot by two criminals during a control activity in Garibaldi Square in Pontecagnano.

The two killers, linked to C.R.A. acronym for Camorristic Reformed Association, a criminal group born of Nuova camorra organizzata, were sentenced to life imprisonment.

The two carabinieri Arena and Pezzuto were honoured with the gold medal for military valour.

ANTONIO DI BONA

ANTONIO DI BONA

Antonio Di Bona, 56 anni.

Il 6 agosto 1992 quattro sicari uccidono a Villa Literno il contadino Antonio Di Bona che al momento dell’agguato si trova in un’officina meccanica per riparare il suo trattore. L’obiettivo dei sicari è il titolare del locale.
All’origine del triplice omicidio vi sarebbe una “vendetta” nell’ambito dello scontro all’epoca in atto tra due clan camorristici. Antonio Di Bona e Nicola Palumbo, dipendente dell’officina, vengono barbaramente uccisi perché’ ritenuti scomodi testimoni.
Antonio Di Bona è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

ANTONIO DI BONA’S STORY

Antonio di Bona, 56 years old.

On August the 6th 1992, four assassins killed the farmer Antonio di Bona in Villa Literno. Antonio was in a machine-shop to repair his tractor when the killers poured into in order to kill the shop owner, their real target.

Antonio di Bona is recognized as an innocent victim of organized crime by Interior Ministry.

PASQUALE CAMPANELLO

PASQUALE CAMPANELLO

Pasquale Campanello, 33 anni.

L’8 febbraio 1993 il sovrintendente Pasquale Campanello viene ucciso mentre smonta dal servizio presso la Casa Circondariale di Poggioreale, con 15 colpi di pistola in un vero e proprio agguato.
Egli lavorava come agente della polizia penitenziaria presso il carcere di Poggioreale, impegnato nel reparto di massima sicurezza. Probabilmente si sarà opposto alle richieste provenienti dai boss in regime di detenzione di massima sicurezza.
A distanza di anni non sono stati ancora individuati e condannati i responsabili dell’omicidio.
Pasquale Campanello è riconosciuto Vittima del dovere dal Ministero dell’Interno.

PASQUALE CAMPANELLO’S STORY

Pasquale Campanello, 33 years old.

On February the 8th 1993, the supervisor Pasquale Campanello was murdered at the end of the working day in Poggioreale jail.
To this day, the murderers have not been arrested and sentenced yet.
Pasquale Campaniello is recognized as a Victim of duty by Interior Ministry.

VINCENZO D’ANNA

VINCENZO D’ANNA

Vincenzo D’Anna, 60 anni.

Costruttore edile, viene ucciso il 12 febbraio 1993 presso il cantiere Villa Lucia di Secondigliano, perché non si piega alle richieste estorsive del clan della zona.

Ad oggi gli assassini di Vincenzo D’Anna non hanno ancora un volto.

Vincenzo D’Anna è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata.

VINCENZO D’ANNA’S STORY

Vincenzo d’Anna, 60 years old.

Builder, he was murdered on February the 12th 1993 in Villa Lucia building site in Secondigliano because he refused to pay the bribe to local clan.

To this day, the murderers of Vincenzo have not been arrested yet.
Vincenzo is recognized as an Innocent victim of organized crime.

MAURIZIO ESTATE

MAURIZIO ESTATE

Maurizio Estate, 23 anni.

Viene ucciso il 17 maggio 1993 nel suo autolavaggio in Via Vetreria a Chiaia a Napoli, perché interviene in un tentativo di rapina, costringendo i malviventi a scappare.
Il responsabile dell’omicidio è stato condannato a 21 anni di reclusione.
Maurizio Estate è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile.

MAURIZIO ESTATE

Maurizio estate, 23 years old.

He was murdered on May the 17th 1993 in his car wash in Vetreria Street in Naples. He intervened to prevent a robbery and compelled the criminals to escape .
The killer has been sentenced to 21 years in jail .
Maurizio Estate has been honoured with the gold medal for heroic conduct.

LUIGI IANNOTTA

LUIGI IANNOTTA

Luigi Iannotta, 49 anni.

Giovane politico e professionista impegnato nella provincia di Caserta, viene assassinato il 19 aprile 1993 con numerosi colpi di arma da fuoco esplosi da ignoti. Luigi Iannotta viene colpito in un attentato dimostrativo perché si era opposto alle richieste estorsive dei clan della zona.

Nel 2014 Luigi Iannotta viene riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

LUIGI IANNOTTA’S STORY

Luigi Iannotta, 49 years old.

Young politician and professional man in Caserta area, he was killed on April the 19th 1993 with several bullets fired by unknown persons. He was killed because he had not accepted the extortion imposed by criminal gangs.

Luigi Iannotta is recognized as an innocent victim of organized crime by Interior Ministry.

DON PEPPE DIANA

DON PEPPE DIANA

Don Peppe Diana, 36 anni

Viene assassinato il 19 marzo 1994 nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari in Casal di Principe, mentre si accinge a celebrare la Santa Messa.

L’omicidio è deciso dalla criminalità organizzata in risposta all’attività di contrasto alla camorra svolta da don Peppe Diana sul territorio.

La Corte di Cassazione ha condannato all’ergastolo i due responsabili dell’omicidio e ha riconosciuto come autore materiale un boss locale divenuto collaboratore di giustizia, condannandolo a 14 anni di reclusione.

DON PEPPE DIANA’S STORY

Don Peppe Diana, 36 years old.

He was murdered on March the 19th 1994 into the vestry of Saint Nicholas Church in Casal di Principe while he was ready to celebrate the Holy Mass.

Local clans decided to kill Don Peppe Diana in order to stop the activities made by the priest to contrast criminality in the area.

The Court of Cassation has condemned two killers; moreover, a local boss has been sentenced to 14 in prison for the murder.

PALMA SCAMARDELLA

PALMA SCAMARDELLA

Palma Scamardella, 35 anni.

Palma è assassinata il 12 dicembre 1994 per errore in un agguato di camorra a Pianura, quartiere periferico di Napoli.
Palma quel pomeriggio di dicembre è sulle scale esterne della sua abitazione, adiacente a quella di un camorrista, quando i killer sparano contro la sagoma che si intravede attraverso il fogliame.
Palma Scamardella è stata riconosciuta vittima innocente di criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

PALMA SCAMARDELLA’S STORY

Palma Scamardella, 35 years old.

Palma, mother of a 15 month-old baby daughter, was killed on November the 12th 1994 during a camorra ambush in Pianura, suburbs of Naples.

Palma Scamardella is recognized as an innocent victim of organized crime.

MICHELE CIARLO

MICHELE CIARLO

Michele Ciarlo, 36 anni.

Avvocato penalista, che difendeva alcuni esponenti di un clan camorristico viene assassinato il 22 marzo del 1995 nel suo studio di Scafati, in provincia di Salerno, da alcuni uomini appartenenti al clan avversario.
Mandanti ed esecutori materiali sono stati condannati all’ergastolo.
Michele Ciarlo è stato riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata.

MICHELE CIARLO’S STORY

Michele Ciarlo, 36 years old.

Penal lawyer, he was murdered in his office in Scafati, near Salerno, by some killers related to a camorra clan on March the 22nd 1995.
Murder instigators and executors have been sentenced to life imprisonment.
Michele Ciarlo is recognized as an innocent victim of organized crime.

SILVIA RUOTOLO

SILVIA RUOTOLO

Silvia Ruotolo, 39 anni.

Viene uccisa l’11 giugno 1997 da proiettili vaganti mentre sta rientrando a casa in salita Arenella a Napoli con il figlio di soli 5 anni. Al balcone l’altra figlia di 10 anni.

Il vero obiettivo dei sicari è un affiliato al clan della zona. La giovane madre si trova nel mezzo di un conflitto a fuoco tra bande rivali.

I responsabili del delitto sono stati condannati all’ergastolo.

Nel 2011 i familiari istituiscono una Fondazione dedicata alla memoria di Silvia Ruotolo “Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce”.

SILVIA RUOTOLO’S STORY

Silvia Ruotolo, 39 years old.

She was killed by wandering bullets on June the 11th 1997 while she was coming back home with his 5 years -old son.

The killers have been sentenced to life imprisonment.

Silvia Ruotolo is recognised as an innocent victim of organized crime by Interior Ministry.

Paolo Coviello

Paolo Coviello

Paolo Coviello, 63 anni.

Paolo Coviello pensionato e Pasquale Pagano 36 anni commerciante, vengono uccisi il 26 febbraio 1992 a Casapesenna per uno scambio di persona, nell’ambito di una faida di camorra.

I due uomini viaggiavano a bordo di una Renault Clio grigio chiaro, un’auto dello stesso tipo e dello stesso colore di quella di un affiliato al clan dei casalesi vittima designata, che nei giorni precedenti aveva tentato un agguato ai danni di un affiliato ad un clan avversario che costituisce un gruppo di fuoco per vendicarsi. I cinque killer armati di kalashnikov, fucile calibro e pistole, al segnale lanciato da quest’ultimo alla vista dell’autovettura, uccidono Pagano e Coviello sul colpo crivellando l’auto di proiettili.
Nel 2015 le indagini dei carabinieri, coordinati dal pm Giovanni Conzo, portano all’arresto dei responsabili, decisive le testimonianze dei boss pentiti.
Nel dicembre 2015 il Tribunale di Napoli condanna a 20 di carcere gli esponenti della fazione del clan che aveva architettato l’agguato e all’ergastolo l’esecutore materiale.
Le famiglie delle due vittime si costituiscono parte civile insieme al Comune di Casal di Principe.

Pasquale Pagano

Pasquale Pagano

Pasquale Pagano, 36 anni.

Pasquale Pagano commerciante e Paolo Coviello, 63 anni pensionato, vengono uccisi il 26 febbraio 1992 a Casapesenna per uno scambio di persona, nell’ambito di una faida di camorra.

I due uomini viaggiavano a bordo di una Renault Clio grigio chiaro, un’auto dello stesso tipo e dello stesso colore di quella di un affiliato al clan dei casalesi vittima designata, che nei giorni precedenti aveva tentato un agguato ai danni di un affiliato ad un clan avversario che costituisce un gruppo di fuoco per vendicarsi. I cinque killer armati di kalashnikov, fucile calibro e pistole, al segnale lanciato da quest’ultimo alla vista dell’autovettura, uccidono Pagano e Coviello sul colpo crivellando l’auto di proiettili.
Nel 2015 le indagini dei carabinieri, coordinati dal pm Giovanni Conzo, portano all’arresto dei responsabili, decisive le testimonianze dei boss pentiti.
Nel dicembre 2015 il Tribunale di Napoli condanna a 20 di carcere gli esponenti della fazione del clan che aveva architettato l’agguato e all’ergastolo l’esecutore materiale.
Le famiglie delle due vittime si costituiscono parte civile insieme al Comune di Casal di Principe.

AUGUSTO MOSCHETTI

AUGUSTO MOSCHETTI

Augusto Moschetti, 38 anni.

Guardia giurata in servizio presso via Tribunali, il 14 gennaio 1997 viene avvicinato da alcuni malviventi che gli intimano di consegnargli la pistola d’ordinanza. Al rifiuto di Moschetti, i malviventi uccidono l’uomo.

Condannati i responsabili dell’omicidio, appartenenti al clan di Forcella.

Il giudice afferma la penale responsabilità di uno degli esecutori materiali dell’omicidio e decide per questi la pena dell’ergastolo (l’altro al tempo del processo risulterà deceduto). Questa condanna verrà poi ridotta in appello ad anni ventisette di reclusione. La Sentenza diviene definitiva il 7 luglio 2007.

Augusto Moschetti è riconosciuto dal Ministero dell’Interno vittima innocente della criminalità organizzata.

AUGUSTO MOSCHETTI’S STORY

Augusto Moschetti, 38 years old.

Security Guard in Tribunali Street, on January the 14th 1997 two criminals came near him and ordered to give them his gun. Augusto refused their command, and so they killed him.

Augusto Moschetti is recognized as ”innocent Victim of organized crime” by Interior Ministry.

ALBERTO VALLEFUOCO

ALBERTO VALLEFUOCO

Alberto Vallefuoco, 24 anni.

Il 20 luglio 1998, insieme a due amici e colleghi del pastificio Russo, Rosario Flaminio, 24 anni, e Salvatore De Falco, 21 anni, viene assassinato davanti al bar Manila di Pomigliano D’Arco, durante l’ora di spacco.

I giovani stanno per entrare in macchina quando tre sicari a bordo di una “Lancia Y” con in pugno revolver e kalashnikov ed il volto coperto da cappucci, sparano circa quaranta colpi uccidendo all’istante i tre colleghi e ferendo di striscio la cassiera.

I tre ragazzi sono stati scambiati per appartenenti ad un clan locale in lotta con un’altra banda di camorra per il controllo del territorio.

I responsabili del triplice omicidio sono stati processati e condannati.

ALBERTO VALLEFUOCO’S STORY

Alberto Vallefuoco, 24 years old.

On July the 20th 1998, together with two friends and colleagues of Russo Pasta factory, Rosario Flaminio,24, and Salvatore De Falco,21, he was killed in front of Manila bar in Pomigliano d’Arco during mealtime.

The killers mistook the boys for members of a rival clan.

All the guilty parts have been tried and sentenced.

ROSA ZAZA

ROSA ZAZA

Rosa Zaza, 31 anni.

La sera del 25 agosto 1999, al rientro dalle vacanze trascorse in Croazia, viene travolta e uccisa da una macchina utilizzata per il contrabbando delle sigarette, insieme ad Ennio Petrosino, 33 anni.
A fari spenti, il mezzo ha invertito il senso di marcia attraversando uno dei tanti varchi aperti sulla A16. Vittime dell’organizzazione criminale e della cattiva gestione della rete stradale.

ROSA ZAZA’S STORY

Rosa Zaza, 31 years old.

The night of August 25th 1999,while she was coming back home from holidays, she was ran over and killed together with Ennio Petrosino, 33, by a car used for smoke smuggling.

ENNIO PETROSINO

ENNIO PETROSINO

Ennio Petrosino, 33 anni.

La sera del 25 agosto 1999, al rientro dalle vacanze trascorse in Croazia, viene travolto ed ucciso da una macchina utilizzata per il contrabbando delle sigarette, insieme a Rosa Zaza, 31 anni.
A fari spenti, il mezzo ha invertito il senso di marcia attraversando uno dei tanti varchi aperti sulla A16. Vittime dell’organizzazione criminale e della cattiva gestione della rete stradale.

ENNIO PETROSINO’S STORY

Ennio Petrosino, 33 years old.

The night of August 25th 1999,while he was coming back home from holidays, he was ran over and killed together with Rosa Zaza,31, by a car used for smoke smuggling.

SALVATORE D’AMBROSIO

SALVATORE D’AMBROSIO

Salvatore D’Ambrosio, 23 anni

Salvatore D’Ambrosio, finanziere a La Spezia, viene ucciso a Barra il 18 settembre 1999, mentre aspettava la fidanzata sotto casa. Un ragazzo del quartiere gli chiede una sigaretta e quando questi si accorge che Salvatore ha una pistola nella cintola prontamente gliela sottrae sparando un colpo alla gamba e quando D’Ambrosio si dichiara appartenete alle forze dell’ordine, il ragazzo preso dall’ira gli esplode contro tutti i colpi della pistola, uccidendolo con efferatezza. Orfano di padre, lascia la sua giovane madre e quattro fratelli.

SALVATORE D’AMBROSIO ‘S STORY

Salvatore D’Ambrosio, 23 years old.

Financier of Guardia di Finanza, Salvatore was killed on September 18th 1999 while he was waiting for his girl friend, probably for unknown reasons.

PAOLO CASTALDI

PAOLO CASTALDI

Paolo Castaldi, 21 anni.

Insieme a Luigi Sequino, 20 anni, viene ucciso per errore il 10 agosto del 2000 a Pianura, quartiere periferico di Napoli. Entrambi vengono scambiati per membri della cosca avversa a quella dei killer.
Quella sera i due ragazzi fermi in macchina, dinanzi all’abitazione di un boss della zona, stavano progettando le vacanze estive. La lunga sosta insospettisce alcuni membri della cosca avversa che, infilata una canna di fucile nell’auto dei ragazzi, hanno aperto il fuoco.
In quel periodo era in atto a Pianura una sanguinosa faida di Camorra.
Arrestati e processati gli esecutori materiali e i responsabili del duplice omicidio.

PAOLO CASTALDI’S STORY

Paolo Castaldi, 21 years old.

On August 10th 2000, he was killed by mistake together with Luigi Sequino, 20, in Pianura, in the suburbs of Naples. The killers mistook them for members of a rival clan.
The instigator and executors of the double murder have been arrested and sentenced.

GIUSEPPE FALANGA

GIUSEPPE FALANGA

Giuseppe Falanga, 47 anni.

Imprenditore edile, il 28 luglio 2000 è ammazzato a Torre del Greco per essersi opposto alle richieste estorsive del clan della zona.
Falanga stava dirigendo i lavori di ristrutturazione di una palazzina all’ interno di un parco nei pressi della litoranea, quando due killer gli hanno sparato, dinanzi agli altri operai e a quelli che abitano lì. Un chiaro segnale da parte della camorra: una punizione esemplare da infliggere dinanzi a tanti.
Condannati all’ergastolo i killer.

Giuseppe Falanga è stato riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata con decreto del Ministero dell’Interno.

GIUSEPPE FALANGA’S STORY

Giuseppe Falanga, 47 years old.

Builder, on July the 28th 2000, he was killed in Torre del Greco because he refused to pay bribes to local clan.
The killers have been sentenced to life imprisonment.
Giuseppe Falanga is recognized as Innocent victim of organized crime by Interior Ministry.

RAFFAELE IORIO

RAFFAELE IORIO

Raffaele Iorio, 63 anni.

Autista in pensione, il 14 settembre 2000 subisce il furto della Jaguar, che un amico imprenditore gli aveva affidato, in via Gianturco a Napoli. Raffaele reagisce al furto, nel tentativo di difendere qualcosa che neanche gli apparteneva, e viene ucciso.

Il principale responsabile è stato condannato a vent’anni di reclusione con l’accusa di omicidio volontario nel processo di primo grado che ha visto condannati anche altri due imputati.

RAFFAELE IORIO’S STORY

Raffaele Iorio, 63 years old.

Retired Driver, on September the 13th 2000, some criminals stole his car that a friend had lent him in Gianturco Street in Naples. Raffaele reacted to the robbery but he was killed.

The murder executor has been sentenced to 20 years in prison by First Judicial Court. Other two persons have also been sentenced.

LUIGI SEQUINO

LUIGI SEQUINO

Luigi Sequino, 20 anni.

Insieme a Paolo Castaldi, 21 anni, viene ucciso per errore il 10 agosto 2000 a Pianura, quartiere periferico di Napoli. Entrambi vengono scambiati per membri della cosca avversa a quella dei killer.

Quella sera i due ragazzi fermi in macchina, dinanzi all’abitazione di un boss della zona, stavano progettando le vacanze estive. La lunga sosta insospettisce alcuni membri della cosca avversa che, infilata una canna di fucile nell’auto dei ragazzi, hanno aperto il fuoco.
In quel periodo era in atto a Pianura una sanguinosa faida di Camorra.
Arrestati e processati gli esecutori materiali e i responsabili del duplice omicidio.

LUIGI SEQUINO’S STORY

Luigi Sequino, 20 years old.

On August 10th 2000, he was killed by mistake together with Paolo Castaldi,21, in Pianura, in the suburbs of Naples. The killers mistook them for members of a rival clan.
The instigator and executors of the double murder have been arrested and sentenced.

STEFANO CIARAMELLA

STEFANO CIARAMELLA

Stefano Ciaramella, 17 anni.

Il 2 settembre 2001 viene ucciso per aver reagito all’aggressione di quattro giovani criminali. Sarà un fendente dritto al cuore a stroncare la vita del diciassettenne. Stefano reagisce perché vuole proteggere la fidanzatina.
Presto i carabinieri individuano il gruppo criminale, soltanto due degli arrestati sono maggiorenni all’epoca dei fatti.

Uno dei responsabili sarà condannato a 30 anni in primo grado, pena ridotta poi a 15 in secondo grado.

STEFANO CIARAMELLA’S STORY

Stefano Ciaramella, 17 years old.

On September the 2nd 2001, he was killed because he reacted to an aggression. In short time, Carabinieri identified the criminal gang. Only two persons were adults .

First Judicial Court sentenced one person to 30 years in prison but the sentence was reduced by Second Judicial Court to 15 years.

ANTONIO PETITO

ANTONIO PETITO

Antonio Petito, 20 anni.

L’8 febbraio del 2002 viene ammazzato a Casal di Principe per vendetta diretta. Antonio aveva litigato per motivi di viabilità con il figlio di un camorrista.

Dopo oltre dieci anni e dopo l’archiviazione dell’indagine, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, hanno chiarito il movente dell’omicidio anche grazie alle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia.

Per l’omicidio sono state emesse ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei tre esecutori materiali affiliati al clan dei Casalesi. Indagati sono anche i vertici di allora dei clan, molti dei quali oggi collaboratori di giustizia.

ANTONIO PETITO’S STORY

Antonio Petito, 20 years old.

in February 2002, he was killed for revenge in Casal di principe. He had an argument for traffic with the son of a camorra boss .

The three murder executors , members of Casalesi clan, have been arrested. Chiefs of clan are also investigated . The greatest part of them are now police informers.

FEDERICO DEL PRETE

FEDERICO DEL PRETE

Federico Del Prete, 44 anni.

Sindacalista dei commercianti ambulanti, il 18 febbraio 2002 viene ucciso dai sicari del clan dei Casalesi, perché denuncia l’abusivismo e il racket nei mercati di Napoli e Caserta.

La Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere condannerà a 14 anni l’esecutore materiale del delitto, divenuto collaboratore di giustizia.

Nel 2009 Federico del Prete è insignito della medaglia d’oro al valor civile come esempio di grande impegno civile e morale.

FEDERICO DEL PRETE’S STORY

Federico del Prete, 44 years old.

Trade unionist of hawkers, on February the 18th 2002, he was killed by members of casalesi clan because he had reported unregulated activities and racket in Naples and Caserta markets to police.

The Court of Assizes of Santa Maria Capua Vetere has sentenced the murder executor to 14 years in prison.

In 2009, Federico del Prete was honoured with Gold medal for heroic Conduct as example of moral and civil loyalty.

PAOLINO AVELLA

PAOLINO AVELLA

Paolino Avella, 17 anni.

Il 5 aprile del 2003, a San Sebastiano al Vesuvio (NA), perde la vita a pochi metri dal Liceo che frequentava, mentre cerca di sottrarsi ad un tentativo di furto del proprio motorino ad opera di due criminali. Paolino di lì a poco avrebbe festeggiato con i suoi amici e con i suoi affetti più cari il suo diciottesimo compleanno.
Il colpevole dell’omicidio è stato condannato a 9 anni, 6 mesi e 15 giorni di reclusione. Dopo il passaggio in giudicato della condanna, il responsabile dell’omicidio si renderà irreperibile dandosi alla latitanza. Verrà arrestato nell’agosto 2014 dai carabinieri.

PAOLINO AVELLA’S STORY

Paolino Avella, 17 years old.

On April 5th 2003, in San Sebastiano al Vesuvio, he was killed near his high school while he was trying to prevent the robbery of his motorcycle.

The murder executors was sentenced to 9 years, 6 months and 15 day in prison. After the final sentence the murderer was untraceable.

He was arrested in August 2014 by carabinieri.

GIUSEPPE ROVESCIO

GIUSEPPE ROVESCIO

Giuseppe Rovescio, 24 anni.

Il 29 settembre del 2003, Giuseppe viene ucciso per scambio di persona. Siamo nel mezzo di una faida tra clan della zona casertana. Nell’agguato rimane ferito anche il fratello di Giuseppe, Simeone. Giuseppe viene scambiato dai sicari per un rivale a causa dei suoi capelli lunghi. Il giovane operaio faceva parte del comitato organizzatore del Carnevale liternese.

Nel 2008 saranno arrestati i responsabili della sparatoria. Nel 2012 i responsabili dell’agguato, individuati come esecutori materiali del delitto, saranno condannati all’ergastolo.

GIUSEPPE ROVESCIO’S STORY

Giuseppe Rovescio, 24 years old.

On September the 29th 2003, he was murdered because killers mistook him. During the shooting his brother Simeone was injured.

In 2008 the killers were arrested. In 2012 they were sentenced to life imprisonment as murder executors.

CLAUDIO TAGLIALATELA

CLAUDIO TAGLIALATELA

Claudio Taglialatela, 22 anni.

Studente universitario di Portici, viene ucciso il 9 dicembre 2003, durante una rapina in via Seggio del Popolo a Napoli, nei pressi della centralissima via Duomo.

Claudio quella sera era in auto e attendeva che un suo amico uscisse dal portone di casa. Mentre aspetta, con il cellulare avverte l’amico che avrebbe fatto il giro dell’isolato. Proprio la scelta di muoversi induce i rapinatori, che lo tenevano d’occhio, a sparare. Claudio verrà ritrovato accasciato esamine sul sediolino.

Il presunto killer viene fermato pochi giorni dopo il delitto. L’uomo si suiciderà in carcere nel gennaio del 2005.

Claudio Taglialatela è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

CLAUDIO TAGLIALATELA’S STORY

Claudio Taglialatela, 22 years old.

Student at Portici University, he was killed during an armed robbery in Seggio del Poggio Street in Naples, near Duomo Street.

The presumed killer was arrested some days later. The man committed suicide in jail in January 2005.

Claudio is recognized as Innocent Victim of organized crime by Interior Ministry.

ANTONIO VAIRO

ANTONIO VAIRO

Antonio Vairo, 68 anni.

Il 23 gennaio del 2003, viene ucciso mentre si trova in Calata Capodichino per acquistare alcune bibite e mentre si intratteneva dinanzi all’associazione cattolica a cui era iscritto è stato colpito alle spalle, per scambio di persona.

Le attività investigative andate avanti per 18 mesi non consentirono di acquisire elementi utili per la prosecuzione delle indagini. il P.M. formulò richiesta di archiviazione accolta poi dal GIP.

Antonio Vairo è riconosciuto vittima innocente di criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

ANTONIO VAIRO’S STORY

Antonio Vairo, 68 years old.

On January the 23rd 2003, he was killed in Calata Capodichino because killers mistook him for their real target.

The case will be filed 18 months later.

Antonio Vairo is recognized as innocent Victim of organized crime be Interior Ministry.

ANNALISA DURANTE

ANNALISA DURANTE

Annalisa Durante, 14 anni.

Viene colpita mortalmente nel quartiere Forcella il 27 marzo del 2004. In compagnia di una cugina e di un’amica con le quali si intrattiene a chiacchierare sotto il portone di casa, Annalisa finisce nella traiettoria di uno scontro a fuoco tra camorristi. Quattro uomini al bordo di due moto fanno fuoco contro il giovane appartenente ad una famiglia criminale del territorio. Annalisa viene colpita da un proiettile mortale.

Il responsabile, un giovane camorrista di Forcella, verrà arrestato dopo un blitz interforze e verrà condannato a 20 anni di reclusione.

ANNALISA DURANTE’S STORY

Annalisa Durante, 14 years old.

She was killed in Forcella on March the 27th 2004 during a shooting between gangs.

The murder executors, a young member of camorra clan, was arrested after a raid and sentenced to 20 years in prison.

ANTONIO LANDIERI

ANTONIO LANDIERI

Antonio Landieri, 25 anni.

Ragazzo diversamente disabile, muore in seguito ad una sparatoria tra camorristi in via Labriola, a Scampia, il 6 novembre del 2004, mentre insieme ad alcuni suoi amici stava giocando una partita di calcio balilla, non riuscirà a mettersi in salvo.

Un momento di svago viene rotto improvvisamente da decine di colpi d’arma da fuoco. Antonio cerca di scappare e di ripararsi nell’androne di un palazzo, ma la sua disabilità non gli permette di correre velocemente. I proiettili riescono a raggiungerlo, il ragazzo muore sul colpo. Sul posto vengono ritrovati in tutto 16 bossoli.

Nel 2015 Antonio Landieri è riconosciuto vittima innocente della criminalità organizzata dal Ministero dell’Interno.

ANTONIO LANDIERI’S STORY

Antonio Landieri, 25 years old.

Disabled, he was killed during a shooting between gangs in Labriola Street in Scampia, on November the 6th 2004.

in 2015 Antonio is recognized as innocent victim of organized crime by Interior Ministry.

DARIO SCHERILLO

DARIO SCHERILLO

Dario Scherillo, 26 anni.

Viene ucciso la sera del 6 dicembre 2004 a Casavatore mentre era in sella alla sua moto, una Honda. I sicari della camorra fanno fuoco contro il ragazzo scambiandolo per il vero obiettivo dell’agguato. Ad oggi non si conoscono ancora i nomi degli assassini di Dario. Quella sera si spezzano i sogni e la vita del giovane e della sua famiglia.

In quel periodo a Secondigliano quartiere periferico di Napoli, vicinissimo al comune di Casavatore, era in atto una sanguinosa faida tra clan che costò la vita ad altri innocenti.

DARIO SCHERILLO’S STORY

Dario Scherillo, 26 years old.

On December the 6th 2004, he was killed while he was riding his motorcycle. The killers of Camorra mistook him for a boss, the real target of the ambush.

To This day , killers’ name are still unknown.

MATILDE SORRENTINO

MATILDE SORRENTINO

Matilde Sorrentino, 49 anni.

Viene uccisa la sera del 26 marzo 2004 con numerosi colpi di pistola al volto e al petto, sparati da un uomo a cui aveva aperto la porta di casa a Torre Annunziata.

Vi è un collegamento tra la morte di Matilde e le denunce che la donna aveva fatto nel 1997 nei confronti di alcune persone accusate di abusi sessuali ai danni di minori tra cui suo figlio.

Le sue denunce infatti avevano portato all’arresto e poi alla condanna al carcere per diciannove dei ventuno accusati di pedofilia.

L’omicidio della donna è da intendersi chiaramente come vendetta per la decisiva testimonianza offerta nel denunciare la banda di pedofili.

MATILDE SORRENTINO’S STORY

Matilde Sorrentino, 49 years old.

On March the 26th 2004, she was killed by a man knocking at her door. Matilde story is related to a terrible case of paedophilia that was discovered on June 1997.

Matilde was killed for revenge because she decided to give testimony against paedophiles.

Twenty-one persons were arrested but nineteen of them were condemned.

GELSOMINA VERDE

GELSOMINA VERDE

Gelsomina Verde, 22 anni.

Il 21 novembre del 2004 viene torturata e uccisa barbaramente dai sicari della camorra per una vendetta trasversale.
Gelsomina è del tutto estranea alle logiche della Camorra. È una giovane operaia, che dedicata parte del suo tempo alle attività di volontariato.

Condannato all’ergastolo uno dei più efferati killer del clan di Scampia, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, mentre il mandante, inizialmente condannato a 35 anni di reclusione, è successivamente prosciolto da tutte le accuse.

GELSOMINA VERDE’S STORY

Gelsomina Verde, 22 years old.

On November the 21st 2004, she was tortured and cruelly murdered by killers of camorra for revenge. Gelsomina was the ex-girlfriend of a boy member of Scissionisti clan.
One of the most bloody killer of Scampia has been sentenced to life imprisonment.
Initially ,the murder instigator was sentenced to 35 years in prison; later, he was released.

GIUSEPPE RICCIO

GIUSEPPE RICCIO

Giuseppe Riccio, 26 anni.

Pizzaiolo presso la pizzeria “Donna Amalia” di Capodichino a Napoli, il 17 dicembre 2005 viene ammazzato da un gruppo armato di spranghe di ferro, di pistole e di mazze da baseball che irrompe nella pizzeria.

L’obiettivo della spedizione punitiva era il proprietario del locale che la sera precedente si era infatti rifiutato di servire fuori quel gruppo di persone che infastidiva con il proprio comportamento gli altri clienti.

Nei processi di primo e secondo grado tre pregiudicati, individuati come autori dell’omicidio di Giuseppe, vengono condannati all’ergastolo. Condanna che la Corte di Cassazione riduce a 28 anni, con la motivazione della mancanza della premeditazione.

GIUSEPPE RICCIO’S STORY

Giuseppe Riccio, 26 years old.

Pizza maker in “Donna Amalia pizza restaurant” in Capodichino. On December the 17th 2005, a group armed with iron bars and baseball bats burst into the restaurant and killed Giuseppe. The target was the owner of the restaurant.

The 1st and 2nd Justice Court has sentenced three persons to life imprisonment. The Court of Cassation reduced the sentence to 28 years in prison because there was no malice aforethought.

ATTILIO ROMANÒ

ATTILIO ROMANÒ

Attilio Romanò, 29 anni.

Viene ucciso il 24 gennaio 2005 in un negozio di telefonia a Capodimonte. Il vero obiettivo dell’agguato è il co-gestore del negozio, nipote del boss legato agli scissionisti.
Attilio abitava a Miano, quartiere limitrofo a quelli di Secondigliano e Scampia, dove era in corso una sanguinosa faida tra clan che da alcuni mesi mieteva vittime innocenti.
Solo dopo sette anni viene riaperto il caso, inizialmente archiviato.
La Terza Corte d’Assise ha condannato all’ergastolo uno degli esecutori materiali del delitto e un boss latitante, figlio del capoclan degli scissionisti, ritenuto il mandante. Annullata nel 2015, la sentenza di appello presso la Suprema Corte di Cassazione per il boss latitante, il processo di secondo grado dovrà essere nuovamente ricelebrato.

ATTILIO ROMANÒ‘S STORY

Attilio Romanò, 29 years old.

On January 24th 2005 , he was killed in a telephone shop in Capodimonte. The real target of the ambush was co-owner of the shop, relative of a boss.

Seven years later, the filed case was reopened.

The Court of Assizes has sentenced the murder executors and a boss, the instigator , to life imprisonment. Another boss of Scissionisti clan was absolved for lack of evidence.

SALVATORE BUGLIONE

SALVATORE BUGLIONE

Salvatore Buglione, 51 anni.

Viene ucciso la sera del 4 settembre 2006 nell’edicola di sua proprietà.

Salvatore era un dipendente comunale e ogni sera, al termine della giornata di lavoro, raggiungeva la moglie presso l’edicola che insieme gestivano in via Pietro Castellino.
Salvatore si oppone ai tre rapinatori, gridando loro di andar via, ma proprio questo suo coraggio gli costerà la vita.

Processati e condannati i responsabili dell’omicidio. Una condanna all’ergastolo per un responsabile dell’omicidio, secondo quanto stabilito dal G.U.P nel 2008, confermata in appello, per gli altri due responsabili una condanna a 23 anni di reclusione, ridefinita in anni 18 dalla Seconda sezione della Corte di Assise di Appello il 4 novembre 2009, e una condanna a 10 anni di reclusione.

SALVATORE BUGLIONE’S STORY

Salvatore Buglione, 51 years old.

On September the 4th 2006 , he was murdered in his news-stand by 4 thieves that wanted the daily takings.

All the guilty parts have been tried and sentenced.

DANIELE DEL CORE

DANIELE DEL CORE

Daniele Del Core, 18 anni.

Ucciso a Pozzuoli il 28 ottobre 2006, nel corso di una lite in cui era intervenuto per difendere l’amico Loris Di Roberto, poi deceduto in ospedale qualche giorno dopo. Quella sera Daniele e Loris si trovano all’interno di un centro abbronzante quando fa il suo ingresso il fidanzato della ragazza che tempo prima aveva frequentato Loris, con l’intento di uccidere il ragazzo. Daniele si precipita in soccorso dell’amico e rimane ferito mortalmente da alcune pugnalate.
Processato e condannato il responsabile dell’omicidio dei due giovani.
Con sentenza del 2007 il Tribunale per i Minorenni di Napoli condanna il responsabile dell’omicidio a 20 anni di reclusione, pena che verrà ridotta a 16 anni dalla Corte d’Appello di Napoli, Sez. Minorenni. La Corte di Cassazione con sentenza del 2009, rigettando i ricorsi prodotti da entrambe le parti, confermerà la decisione d’appello a 16 anni di reclusione nei confronti del responsabile.

DANIELE DEL CORE’S STORY

Daniele del Core, 18 years old.

On October the 28th 2006 , he was killed during a fight ; he wanted to defend his friend Loris di Roberto, died in the hospital a few days later.

The killer of the double murder was tried and sentenced.

MICHELE LANDA

MICHELE LANDA

Michele Landa, 62 anni.

Il 6 settembre 2006 Michele viene ucciso davanti al ripetitore della Vodafone di Mondragone, che aveva il compito di sorvegliare.
Mancavano solo un paio di mesi e Michele sarebbe andato in pensione dopo una vita di lavoro, di cui gli ultimi 24 passati come metronotte.
In quel periodo i clan della camorra avevano scoperto il redditizio furto delle apparecchiature telefoniche.

A distanza di anni i responsabili dell’omicidio non hanno ancora un volto e un nome.
Le indagini saranno archiviate perché ignoti gli autori.

MICHELE LANDA’S STORY

Michele Landa, 62 years old.

On September the 6th 2006 , he was killed in front of a Vodafone repeater that he was monitoring in Mondragone,

In those days, camorra clan were interested in theft of telephone devices that represented a profitable business.

LUIGI SICA

LUIGI SICA

Luigi Sica, 16 anni.

Il 16 gennaio 2007 in via Santa Teresa degli Scalzi, nel quartiere Sanità a Napoli, Luigi viene ucciso a coltellate da un suo coetaneo che si vendica così di un’offesa subita, aiutato da un giovane complice.
Poche battute tra due gruppetti di amici con la passione del calcio trasformano la baruffa in tragedia. Luigi viene colpito da tre coltellate mortali.

Processati e condannati i responsabili dell’omicidio.

Per chi ha inferto il colpo mortale il tribunale per i Minorenni di Napoli nel 2007 stabilisce una pena di 15 anni di reclusione, pena ridotta a 14 anni dalla Corte di Appello, sezione Minori nel 2008.
Il complice sarà condannato a 10 anni di carcere, pena ridotta a nove anni e 6 mesi di reclusione dalla Corte di appello.

LUIGI SICA’S STORY

Luigi Sica, 16 years old.

On January the 16th 2007, in Sanità district in Naples, Luigi was stabbed by a peer that wanted to revenge an insult. The killer was helped by a friend.

All the guilty parts have been tried and sentenced

GIUSEPPE VEROPALUMBO

GIUSEPPE VEROPALUMBO

Giuseppe Veropalumbo, 30 anni.

Il 31 dicembre 2007 Giuseppe, giovane carrozziere di trent’anni, viene colpito in casa da un proiettile vagante mentre festeggiava l’ultimo giorno dell’anno con la sua giovane moglie e con sua figlia di poco più di un anno.

Nel 2013 le indagini sull’omicidio di Giuseppe sono archiviate. Il procuratore occupatosi del caso lo definisce un omicidio di camorra.

Nel 2014 arriva una svolta nelle indagini grazie a due collaboratori di giustizia. La soffiata permette di identificare il nome di un responsabile che resta indagato a piede libero, non avendo gli inquirenti ritrovato riscontri.

GIUSEPPE VEROPALUMBO’S STORY

Giuseppe Veropalumbo, 30 years old.

on New Year’s Eve 2008, he was killed by a wandering bullet.

Only one person is under investigation.

BERNARDO SALVATO

BERNARDO SALVATO

Bernardo Salvato, 44 anni.

Viene ucciso il ventiquattro maggio 2007 a Casoria all’interno del suo bar, in un agguato di stampo camorristico, che uccide anche un cliente, un imprenditore candidato a Sindaco. Lascia la moglie e 4 bambini.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nel 2012 dispone l’archiviazione del procedimento, accogliendo la richiesta del PM, rilevato che le indagini non hanno dato alcun esito.

BERNARDO SALVATO’S STORY

Bernardo Salvato, 44 years old.

On May 24th 2007, he was killed by local criminal gangs in Casoria while he’s working. Also his client Vincenzo Castiello was killed by camorra’s hands.

RAFFAELE GRANATA

RAFFAELE GRANATA

Raffaele Granata, 70 anni.

Titolare dello stabilimento balneare “La Fiorente” a Varcaturo, viene ucciso l’11 luglio 2008 per non aver pagato il pizzo. L’omicidio è anche un segnale chiaro di intimidazione del clan dei casalesi agli imprenditori della zona.

Nel 2013 si conclude con sette condanne, di cui quattro all’ergastolo, il processo per l’omicidio di Raffaele Granata.

Nel mese di giugno 2014 la Corte di Assise del tribunale di S. Maria Capua Vetere conferma la condanna all’ergastolo per il capo della fazione stragista del clan dei casalesi. Confermate anche le altre condanne all’ergastolo e aumentata da 5 a 18 anni la condanna all’autista del boss.

Nel 2015 la Corte di Cassazione stabilisce che deve essere nuovamente ricelebrato il processo di secondo grado a carico dell’autista del commando.

RAFFAELE GRANATA’S STORY

Raffaele Granata, 70 years old.

Owner of “la Fiorente beach” in Varcaturo, he was killed because he refused to pay a bribe on July the 11th 2008.

the inquire to solve the case is rather complex.

ANTONIO CIARDULLO

ANTONIO CIARDULLO

Antonio Ciardullo, 51 anni.

Viene ucciso insieme ad Ernesto Fabozzi il 12 settembre 2008, per essersi ribellato, dieci anni prima, al racket, facendo arrestare un esponente di un clan locale.

Antonio era un autotrasportatore ed Ernesto lavorava da tempo come suo dipendente. I due vengono sorpresi proprio mentre sono in officina a riparare un furgone. Vengono colpiti da 20 colpi di pistola. In questo clima di terrore e attentati si inquadra anche l’eccidio di Castelvolturno.

Processati e condannati all’ergastolo gli autori materiali del duplice omicidio, condannato a 13 anni di reclusione, altresì, il mandante della spedizione di morte. Fermato anche il presunto “specchiettista”.

ANTONIO CIARDULLO’S STORY

Antonio Ciardullo, 51 years old.

He was killed together with Ernesto Fabozzi on September the 12nd 2008 because in 1998 he refused to pay a bribe and reported a member of a clan to police.

The murder executors have been tried and sentenced to life imprisonment while the instigator has been sentenced to 13 years in prison. One more accomplice has been arrested.

KARIM YAKUBU

KARIM YAKUBU

Karim Yakubu, 28 anni

Karim Yakubu, immigrato 28enne, viene ucciso il 18 settembre 2008, insieme ad altri 6, in un raid compiuto da camorristi, comandati dal boss del clan dei casalesi, con finalità terroristiche ed intimidatorie.
La strage di Castelvolturno si inserisce all’interno di un contesto ben preciso, quello del traffico di stupefacenti e della spartizione dei fondi per la riqualificazione del litorale Domitio in meta turistica. Queste motivazioni spingono i killer della Camorra ad organizzare un sanguinoso attentato, un gesto intimidatorio di stampo terroristico. Nulla importava se le vittime fossero completamente estranee all’ambiente del narcotraffico e della delinquenza in genere. I sei ragazzi africani, vittime della strage, Kwadwo Owusu Wiafe, Ibeahim Alhaji, Karim Yakubu, Kuame Antiwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Affun Yeboah, avevano un’età compresa tra i venti e i trent’anni. Lavoravano come braccianti, muratori o erano impiegati presso quella stessa sartoria dove è avvenuta la strage. L’unico sopravvissuto all’enorme volume di fuoco è stato Joseph Aymbora che, rimasto ferito alle gambe, si è finto morto. La sua testimonianza è stata preziosa per l’individuazione del gruppo di fuoco.

I responsabili verranno condannati all’ergastolo in quanto verranno riconosciute, quali aggravanti, la finalità terroristica e l’odio razziale.

KARIM YAKUBU’S STORY

Karim Yakubu, 25 years old.

migrant, Alex was killed by camorra’s commando, on september 18th 2008, while he was with other seven migrants. The culprits are been condamned life imprisonment.

KUAME ANTWI JULIUS FRANCIS

KUAME ANTWI JULIUS FRANCIS

Kuame Antwi Julius Francis, 31 anni

Kuame Antwi Julius Francis, immigrato 31enne, viene ucciso il 18 settembre 2008, insieme ad altri 6, in un raid compiuto da camorristi, dal boss del clan dei casalesi, con finalità terroristiche ed intimidatorie.
La strage di Castelvolturno si inserisce all’interno di un contesto ben preciso, quello del traffico di stupefacenti e della spartizione dei fondi per la riqualificazione del litorale Domitio in meta turistica. Queste motivazioni spingono i killer della Camorra ad organizzare un sanguinoso attentato, un gesto intimidatorio di stampo terroristico. Nulla importava se le vittime fossero completamente estranee all’ambiente del narcotraffico e della delinquenza in genere. I ragazzi africani, vittime della strage, Kwadwo Owusu Wiafe, Ibeahim Alhaji, Karim Yakubu, Kuame Antiwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Affun Yeboah., avevano un’età compresa tra i venti e i trent’anni. Lavoravano come braccianti, muratori o erano impiegati presso quella stessa sartoria dove è avvenuta la strage. L’unico sopravvissuto all’enorme volume di fuoco è stato Joseph Aymbora che, rimasto ferito alle gambe, si è finto morto. La sua testimonianza è stata preziosa per l’individuazione del gruppo di fuoco.

I responsabili sono stati condannati all’ergastolo in quanto verranno riconosciute, quali aggravanti, la finalità terroristica e l’odio razziale.

KUAME ANTWI JULIUS FRANCIS’S STORY

Kuame Antwi Julius Francis, 31 years old.

migrant, Julius was killed by camorra’s commando, on september 18th 2008, while he was with other seven migrants. The culprits are been condamned life imprisonment.

ERIC AFFUN YEBOAH

ERIC AFFUN YEBOAH

Eric Affun Yeboah, 25 anni

Eric Affun Yeboah, immigrato 25enne, viene ucciso il 18 settembre 2008, insieme ad altri 6, in un raid compiuto da camorristi, dal boss del clan dei casalesi, con finalità terroristiche ed intimidatorie.

La strage di Castelvolturno si inserisce all’interno di un contesto ben preciso, quello del traffico di stupefacenti e della spartizione dei fondi per la riqualificazione del litorale Domitio in meta turistica. Queste motivazioni spingono i killer della Camorra ad organizzare un sanguinoso attentato, un gesto intimidatorio di stampo terroristico. Nulla importava se le vittime fossero completamente estranee all’ambiente del narcotraffico e della delinquenza in genere. I ragazzi africani, vittime della strage, Kwadwo Owusu Wiafe, Ibeahim Alhaji, Karim Yakubu, Kuame Antiwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Affun Yeboah, avevano un’età compresa tra i venti e i trent’anni. Lavoravano come braccianti, muratori o erano impiegati presso quella stessa sartoria dove è avvenuta la strage. L’unico sopravvissuto all’enorme volume di fuoco è stato Joseph Aymbora che, rimasto ferito alle gambe, si è finto morto. La sua testimonianza è stata preziosa per l’individuazione del gruppo di fuoco.

I responsabili verranno condannati all’ergastolo in quanto verranno riconosciute, quali aggravanti, la finalità terroristica e l’odio razziale.

ERIC AFFUN YEBOAH’S STORY

Eric Affun Yeboah, 25 years old.

migrant, Eric was killed by camorra’s commando, on september 18th 2008, while he was with other seven migrants. The culprits are been condamned life imprisonment.

KWADWO OWUSU WIAFE

KWADWO OWUSU WIAFE

Kwadwo Owusu Wiafe, 26 anni

Kwadwo Owusu Wiafe, immigrato 26enne, viene ucciso il 18 settembre 2008, insieme ad altri 6, in un raid compiuto da camorristi, dal boss del clan dei casalesi, con finalità terroristiche ed intimidatorie.
La strage di Castelvolturno si inserisce all’interno di un contesto ben preciso, quello del traffico di stupefacenti e della spartizione dei fondi per la riqualificazione del litorale Domitio in meta turistica. Queste motivazioni spingono i killer della Camorra ad organizzare un sanguinoso attentato, un gesto intimidatorio di stampo terroristico. Nulla importava se le vittime fossero completamente estranee all’ambiente del narcotraffico e della delinquenza in genere. I ragazzi africani, vittime della strage, Kwadwo Owusu Wiafe, Ibeahim Alhaji, Karim Yakubu, Kuame Antiwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Affun Yeboah, avevano un’età compresa tra i venti e i trent’anni. Lavoravano come braccianti, muratori o erano impiegati presso quella stessa sartoria dove è avvenuta la strage. L’unico sopravvissuto all’enorme volume di fuoco è stato Joseph Aymbora che, rimasto ferito alle gambe, si è finto morto. La sua testimonianza è stata preziosa per l’individuazione del gruppo di fuoco.

I responsabili sono stati condannati all’ergastolo in quanto verranno riconosciute, quali aggravanti, la finalità terroristica e l’odio razziale.

KWADWO OWUSU WIAFE’S STORY

Kwadwo Owusu Wiafe, 26 years old.

Migrant, Kwadwo was killed by camorra’s commando, on september 18th 2008, while he was with other seven migrants. The culprits are been condamned life imprisonment.

DOMENICO NOVIELLO

DOMENICO NOVIELLO

Domenico Noviello, 65 anni.

Viene ucciso in un agguato camorristico il 16 maggio 2008.
Due sicari raggiungono e affiancano la “Panda” sulla quale viaggia Noviello e aprono il fuoco con pistole di grosso calibro. Domenico riesce a fermare l’auto e tenta di fuggire a piedi, ma i killer lo raggiungono scaricandogli contro almeno una ventina di proiettili. Nel 2001 Noviello aveva osato sfidare un potente clan del casertano, denunciando un tentativo di estorsione ai danni della sua Autoscuola.

Nel 2012 il G.U.P., in seguito alla richiesta di applicazione del rito abbreviato, condanna alla pena dell’ergastolo i quattro imputati partecipanti all’omicidio Noviello, condanna ridotta a trent’anni in secondo grado e confermata nel 2014 in Cassazione.

Nel 2012, presso la 2° Sezione della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere ha inizio il processo, con il rito immediato, contro gli altri sette imputati dell’omicidio di Mimmo Noviello. Nel 2014 la Corte d’Assise condanna all’ergastolo il boss dei casalesi e gli altri quattro imputati. Commina altresì pene che vanno dai trent’anni ai tredici anni.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel 2009 ha conferito la medaglia d’oro alla memoria per il valore civile a Domenico Noviello.

DOMENICO NOVIELLO’S STORY

Domenico Noviello, 65 years old.

He was killed in an ambush by camorra on May the 16th 2008. Owner of a Driving school, in 2001 he refused to pay a bribe and reported the fact to the police.

The inquire is rather complex.

In March 2009, the President of Republic Giorgio Napolitano honoured him with Commemorative gold medal for heroic conduct.

PETRU BIRLADEANU

PETRU BIRLADEANU

Petru Birladeanu, 33 anni.

Musicista di fisarmonica, di origine rumena, il 26 maggio 2009 viene ucciso in una sparatoria presso la stazione della Cumana di Montesanto, dove insieme alla moglie aveva appena finito di suonare come ambulante e si accingeva ad andare via.

Otto persone in sella alle proprie moto sparano all’impazzata ferendo anche un 14enne poi ricoverato al Vecchio Pellegrini.

Petru Birladeanu colpito da un colpo di pistola al cuore rimane riverso a terra privo di vita tra i tornelli che bloccano l’accesso ai binari tra l’indifferenza della gente.

Condannati a 30 anni di reclusione i responsabili dell’omicidio, con il riconoscimento dell’articolo 7 della legge antimafia del 1991 che prevede l’aggravante per aver agito per agevolare il clan di riferimento.

PETRU BIRLADEANU’S STORY

Petru Birladeanu, 33 years old.

Romanian Accordionist , he was killed during a shooting at Montesanto Station on May the 26th 2009.

the killers have been sentenced to 30 years in prison; moreover , according to 7th article of 1991 Antimafia law, the killers acted in order to support their clan and this aspect represents an aggravating factor.

GAETANO MONTANINO

GAETANO MONTANINO

Gaetano Montanino, 45 anni.

Guardia giurata, viene ucciso il 4 agosto 2009 durante una sparatoria avvenuta in piazza Mercato a Napoli, mentre stava svolgendo la sua ordinaria attività di controllo.

Montanino e un collega, Fabio De Rosa, 25 anni, sono nella macchina di servizio dell’istituto per cui lavorano, “la Vigilante” per il loro abituale giro di controllo delle attività commerciali quando improvvisamente sono avvicinati da quattro delinquenti che intimano loro la consegna delle armi.

La guardia giurata Gaetano Montanino non cede alle pressioni dei rapinatori e non consegna l’arma di ordinanza, consapevole che la stessa sarebbe stata usata dai rapinatori per commettere altri reati, sacrificando la propria stessa vita.

Gaetano viene colpito da 7 colpi di pistola, il compagno è più fortunato, i sei proiettili che lo raggiungono non ledono parti vitali.

Processati e condannati i responsabili dell’omicidio.

Gaetano Montanino è riconosciuto “vittima del dovere” con decreto del Capo di Polizia n. 599/C/3/GG/34 del 13 marzo 2013.

GAETANO MONTANINO’S STORY

Gaetano Montanino, 45 years old.

Security Guard, he was killed during a gun fight between gangs in Mercato Square in Naples on August the 4th 2009.

All the killers have been tried and condemned.

On March the 13rd 2013, Gaetano Montanino is recognized as “Victim of duty” according to Police chief decree n.599/c/3/GG/34

UMBERTO CONCILIO

UMBERTO CONCILIO

Umberto Concilio, 27 anni.

Vigilantes privato in servizio di controllo notturno presso negozi e istituti di credito nella zona del vecchio Tribunale di Napoli, è stato ucciso la notte del 17 gennaio 2009 in un agguato, dopo aver concluso la sua attività di controllo.

Concilio, insieme al suo collega, dopo aver terminato il giro abituale di controllo sta rientrando in macchina quando due persone a bordo di uno scooter, lo affiancano sparandogli. Otto colpi ammazzano sul colpo Concilio, altri sei feriscono gravemente il suo collega.

Condannato a 16 anni il responsabile dell’omicidio, arrestato nel 2013 dalla polizia presso l’aeroporto di Fiumicino. Era latitante dal 2011.

UMBERTO CONCILIO’S STORY

Umberto Concilio, 27 years old.

Security guard monitoring shops and banks near Court House in Naples, he was killed in an ambush during the night on February 17th January 2009.

NICOLA NAPPO

NICOLA NAPPO

Nicola Nappo, 22 anni.

È rimasto ucciso il 9 luglio 2009 in un agguato a Poggiomarino, in provincia di Napoli, per scambio di persona come rivelato successivamente da un collaboratore di giustizia.

Nicola era in Piazza de Marinis seduto su di una panchina con un’amica a chiacchierare quando due persone si avvicinano e sparano almeno sei colpi all’indirizzo del ragazzo. Il colpo mortale è stato probabilmente quello che colpito Nicola in pieno viso. Di rimbalzo, uno dei colpi ha ferito la ragazza.

Il processo di primo grado con rito abbreviato per l’omicidio si è concluso con la condanna all’ergastolo del mandante dell’omicidio, condanna confermata in appello.

NICOLA NAPPO’S STORY

Nicola Nappo, 22 years old.

On July the 9th 2009 Nicola was killed during an ambush in Poggiomarino, near Naples.

The murder instigator has been sentenced to life imprisonment by the 1st Judicial District Court.

TERESA BUONOCORE

TERESA BUONOCORE

Teresa Buonocore, 51 anni.

È stata assassinata il 20 settembre 2010. La donna aveva testimoniato nel processo contro la persona che aveva usato violenza nei confronti di una delle due figlie. L’uomo, condannato a 15 anni di reclusione per violenza sessuale ai danni di due ragazze minorenni, ha organizzato l’omicidio di Teresa dal carcere per vendicarsi.

Teresa viene raggiunta da numerosi colpi di pistola mentre è in macchina per raggiungere il posto di lavoro.

Condannati gli esecutori del delitto a 18 e 21 anni; condannato all’ergastolo il mandante dell’omicidio, condanna quest’ultima divenuta definitiva in Cassazione.

TERESA BUONOCORE’S STORY

Teresa Buonocore, 51 years old.

On September the 20th 2010 she was murdered. She gave testimony during a trial against a man that raped his daughter. The man was sentenced to 25 years in prison for sexual violence against two teenagers. He ordered to kill Teresa for revenge.

The murder executors were sentenced to 18 and 21 years in prison; the instigator was sentenced to life imprisonment.

CARMINE CANNILLO

CARMINE CANNILLO

Carmine Cannillo, 39 anni.

Il 31 dicembre 2010 viene colpito a morte da un proiettile vagante, mentre con il figlio piccolo stava assistendo ai fuochi di fine anno.

Carmine Cannillo viveva ad Orta di Atella, in provincia di Caserta, ma aveva deciso di festeggiare l’arrivo del nuovo anno a casa di amici, a Crispano. Intorno a mezzanotte, Carmine e il figlio piccolo si spostano in cortile per guardare meglio lo spettacolo offerto dai fuochi. Proprio nel giardino antistante l’abitazione Carmine viene colpito a morte da un proiettile vagante. A poche centinaia di metri un ragazzo viene ferito alle gambe.

Dopo tre anni di indagini la Polizia Scientifica di Napoli ha individuato due persone rinviate a giudizio per l’omicidio.

CARMINE CANNILLO’S STORY

Carmine Cannillo, 39 years old.

On December 3rd 2010, he was killed by a wandering bullet.

three year later, Police arrested two persons for the murder.

ANTONIO COPPOLA

ANTONIO COPPOLA

Antonio Coppola, 40 anni.

Ucciso a Casoria il 19 agosto 2010. L’omicidio potrebbe essere riconducibile ad una vendetta per un banale rimprovero rivolto il giorno prima ad un giovane che si era introdotto nella vigna di un conoscente per rubare grappoli d’uva.

Antonio apre la saracinesca della sua rivendita in via Pietro Nenni e comincia a sistemare i giornali esposti all’esterno. La moglie è dentro l’edicola quando sente alcuni colpi di pistola. Subito dopo vede una persona scappare con la pistola ancora in mano e, a terra, il marito riverso in una pozza di sangue. Antonio è stato sorpreso alle spalle. Il primo proiettile lo ha centrato alla schiena, gli altri due al volto e alla nuca.

Le indagini per l’omicidio di Antonio Coppola si sono concluse con l’archiviazione perché non sono stati identificati gli autori.

ANTONIO COPPOLA’S STORY

Antonio Coppola, 40 years old.

On August the 19th 2010 , he was killed in Casoria for revenge after a banal argument .

Inquires are still in progress.

SALVATORE FARINARO

SALVATORE FARINARO

Salvatore Farinaro, 30 anni.

Agente scelto della Polizia ferroviaria presso la stazione di Rho, il 24 febbraio 2010 viene ferito mortalmente in seguito ad una lite, per difendere la sua ragazza.

Farinaro ha terminato da poco il sevizio quando rientrato a casa viene chiamato dalla fidanzata che gli chiede aiuto. La ragazza si trova nel bar Retrò nei pressi della stazione dove lavora come cameriera e più volte importunata e molestata da due uomini decide di chiedere soccorso a Salvatore. Farinaro giunto presso il locale riesce ad allontanare i due molestatori, ma la discussione iniziata all’interno del bar si trasforma in una vera e propria aggressione. Uno dei due uomini ferisce mortalmente Salvatore sferrandogli un fendente alla gola.

Salvatore muore poco dopo essere giunto in ospedale.

Il responsabile della morte di Salvatore viene condannato in appello a 10 anni di reclusione.

SALVATORE FARINARO’STORY

Salvatore Farinaro, 30 years old.

Agent of railway Police at Rho Station, on February the 24th 2010 he was deadly wounded after a fight in order to defend his girlfriend.

Salvatore’s killer was sentenced to 10 years in prison by Court of Appeal

EMILIANA FEMIANO

EMILIANA FEMIANO

Emiliana Femiano, 25 anni.

Viene uccisa il 22 novembre 2010 a Terracina dall’ex compagno, già condannato per un precedente tentato omicidio della ragazza.

Viene ritrovata in una pozza di sangue, con il volto sfigurato dai colpi e il corpo martoriato da decine di fendenti, inferti con violenza inaudita.

Emiliana ha pagato con la vita il gesto azzardato di aver incontrato di nuovo il suo ex convivente, che un anno prima, a Napoli, l’aveva già accoltellata.

La Corte d’assise di Appello ha condannato il responsabile a 30 anni di reclusione.

EMILIANA FEMIANA’S STORY

Emiliana Femiano, 25 years old.

On November the 22nd 2010, she was killed by his ex-boyfriend in Terracina. The boy has been already sentenced for a previous assassination attempt.

The Court of Assizes sentenced him to 30 years in prison.

GIANLUCA CIMMINIELLO

GIANLUCA CIMMINIELLO

Gianluca Cimminiello, 31 anni.

Tatuatore, il 2 febbraio 2010 viene freddato nel suo studio “Zendark tattoo” a Casavatore.

Gianluca è ammazzato per vendetta diretta. Il giovane viene punito per aver reagito alle intimidazioni di un gruppo di picchiatori recatosi presso il suo studio per dargli una punizione. Il suo omicidio è deciso a tavolino dal clan della zona.

Condannato all’ergastolo in primo e secondo grado il killer. Nel Marzo 2015 la Corte di Cassazione stabilisce che deve essere nuovamente ricelebrato il processo di secondo grado a carico del killer. Ad ottobre 2015, grazie alle deposizioni di alcuni pentiti, sono stati individuati altri due presunti responsabili dell’omicidio di Gianluca, ritenuti rispettivamente mandante ed esecutore dell’agguato mortale.

GIANLUCA CIMMINIELLO’S STORY

Gianluca Cimminiello, 31 years old.

Tattoo artist, he was killed in his tattoo studio called ”Zendark Tattoo” in Casavatore on February 2nd 2010.

He was killed for revenge. In effect, he reacted to menaces of a group that wanted to punish him . His murder was ordered by local clan.

ANGELO VASSALLO

ANGELO VASSALLO

Angelo Vassallo, 57 anni.

Sindaco di Pollica, comune del Cilento, distintosi per le sue battaglie per la legalità e per l’ambiente, che porteranno al riconoscimento della bandiera blu per il suo Comune, il 5 settembre 2010 cade sotto una raffica di colpi di pistola.
Le indagini sull’omicidio di Vassallo continuano senza escludere nessuna pista: dagli intrecci tra mafie ed attività affaristiche che interesserebbero il territorio cilentano, all’ambiente dello spaccio di droga. È sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere in Brasile l’unico indagato per l’omicidio del sindaco.

ANGELO VASSALLO’S STORY

Angelo Vassallo 57 years old.

On September the 5th 2010, Vassallo, Mayor of Pollica in Cilento, known as “fisherman mayor”, was murdered by several gun shot.

To this day , inquires are still in progress and no trail is excluded: from links between mafias and businesses in Cilento to drug smuggling. Only one person has been arrested in Brasil for the murder.

VINCENZO LIGUORI

VINCENZO LIGUORI

Vincenzo Liguori, 57 anni.

Meccanico, muore il 13 gennaio 2011 a San Giorgio a Cremano, raggiunto all’esterno della sua officina, quale scomodo testimone, dai proiettili destinati ad un altro uomo nell’ambito di una lotta tra clan.

I killer in sella ad una moto crivellano di proiettili il titolare di un circolo ricreativo. Dopo il delitto si allontanano a tutta velocità, ma dopo alcune decine di metri la moto dei sicari frena bruscamente e torna indietro. Uno dei sicari apre il fuoco contro Vincenzo, proprietario dell’officina meccanica attigua al circolo ricreativo. I Killer ammazzano Vincenzo con un solo colpo al torace e poi fuggono. Vincenzo è per i sicari un testimone pericoloso.

I responsabili della morte di Vincenzo hanno ricevuto condanne all’ergastolo e a diversi anni di reclusione. Il 2 febbraio 2016 La Corte di Assise d’Appello di Napoli, Quarta Sezione, assolve la persona ritenuta essere il mandante dell’omicidio, escludendo l’aggravante del metodo mafioso.

VINCENZO LIGUORI’S STORY

Vincenzo Liguori, 57 years old.

On January the 13th 2011, Vincenzo was killed by several bullets fired outside his machine-shop in san Giorgio a Cremano. The real target of the ambush was another man involved in a gang war.

The killers have been arrested and sentenced to several years in prison.

CARLO CANNAVACCIUOLO

CARLO CANNAVACCIUOLO

Carlo Cannavacciuolo, 27 anni.

Il 5 novembre 2011 viene ucciso nel corso di un tentativo di rapina a Santa Maria La Carità, mentre è in auto con la sua fidanzata.

Quella sera,verso mezzanotte, Carlo Cannavacciuolo è con gli amici e con la fidanzata a festeggiare il suo onomastico. Dopo i festeggiamenti, Carlo va via con la fidanzata e prima di rientrare a casa decide di fermarsi in via Ponticelli. Fermi in auto sono raggiunti da due banditi con il volto coperto e armati di pistola. Uno dei due infrange il finestrino con il braccio così Carlo tenta di fuggire inserendo la retromarcia. Uno dei rapinatori, senza alcuna esitazione, fa fuoco ferendo mortalmente il giovane.

Nel 2013 è stata consegnata ai genitori di Carlo la medaglia d’oro al valor civile alla memoria del loro figlio.

Gli assassini di Carlo sono stati condannati all’ergastolo. Condanna Confermata in Cassazione.

CARLO CANNAVACCIUOLO’S STORY

Carlo Cannavacciuolo, 27 years old.

On November the 5th 2011 Carlo was murdered during a robbery in Santa Maria La Carità, while he was in the car with his girlfriend.

In 2013, Carlo’s relatives received the commemorative gold medal for heroic conduct.

The murderers have been sentenced to life imprisonment.

ANDREA NOLLINO

ANDREA NOLLINO

Andrea Nollino, 42anni.

Colpito a morte da proiettili vaganti a Casoria il 26 giugno 2012 appena dopo aver aperto il bar, che gestiva insieme al fratello.

Andrea si trova all’esterno del suo bar di primo mattino a sistemare anche la parte esterna del locale quando due gruppi armati cominciano a fare fuoco. I proiettili del gruppo armato colpiscono mortalmente Andrea.

Non si conoscono ancora i responsabili della morte di Andrea. Dopo diversi anni di indagini, nel 2015 gli organi inquirenti emettono un decreto di archiviazione perché ignoti gli autori.

ANDREA NOLLINO’S STORY

Andrea Nollino, 42 years old.

He had just opened the bar he managed with his brother , when he was killed by wandering bullets.

The killers are still unknown and the inquires are in progress.

PASQUALE ROMANO

PASQUALE ROMANO

Pasquale Romano, 30 anni.

Il 15 ottobre 2012 prima di andare a giocare una partita di calcetto con gli amici, decide di raggiungere la fidanzata a Marianella, quartiere della periferia nord di Napoli. Pasquale esce dallo stabile dove vive la fidanzata e si dirige verso l’auto. È proprio in questo momento che 14 proiettili raggiungono Lino. Vero obiettivo dell’agguato è un affiliato al clan locale.

I responsabili sono stati tutti arrestati e messi sotto processo. L’autore materiale è stato condannato all’ergastolo e tutti gli altri partecipanti alla pianificazione dell’agguato sono stati condannati a diversi anni di reclusione.
Nel mese di aprile 2016, la Corte Suprema di Cassazione rende definitiva la condanna all’ergastolo per l’esecutore materiale dell’omicidio di Lino Romano.

PASQUALE ROMANO’S STORY

Pasquale Romano, 30 years old.

On October the 15th 2012 , Pasquale was killed by 14 bullets; the killers mixed him up with a local boss, the real target of the ambush. This murder is related to the cruel feud between gangs in Scampia.

All the guilty parts have been arrested; the executor has been sentenced to life imprisonment; the others have been sentenced to several years in jail.

TIZIANO DELLA RATTA

TIZIANO DELLA RATTA

Tiziano Della Ratta, 35 anni.

Il 27 aprile 2013 viene ucciso e un suo collega rimane ferito, nel tentativo di sventare una rapina in una gioielleria a Maddaloni.

Tiziano Della Ratta ed un collega, il 38enne Domenico Trombetta di Marcianise, intervengono per un sopralluogo nella gioielleria. I due militari sono nel retrobottega quando fanno il loro ingresso in negozio due uomini ed una donna che, armi in pugno, intimano alla commessa di consegnare il denaro. I due carabinieri intervengono, si innesca un conflitto a fuoco. Intanto sul posto sopraggiungono i rinforzi e la sparatoria prosegue per strada. Rimangono feriti i rapinatori e viene colpito di striscio anche un cliente.

I componenti della banda vengono tutti assicurati alla giustizia, chieste nei loro confronti pene per 191 anni complessivi. A marzo del 2015, dal Gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere vengono condannati tutti gli undici imputati dell’omicidio di Tiziano Della Ratta con pene che vanno dall’ergastolo ad un minimo di quattro anni.

Al Carabiniere Tiziano Della Ratta viene riconosciuta la medaglia d’oro al Valor Militare.

TIZIANO DELLA RATTA’S STORY

Tiziano della Ratta, 35 years old.

On April the 27th 2013 the Carabiniere Tiziano della Ratta was killed and his colleague was injured. They were trying to prevent a robbery in a jewellery in Maddaloni.

All the members of the gang have been arrested and sentenced.

Tiziano Della Ratta was honoured with the Gold Medal for military valour.

MARIANO BOTTARI

MARIANO BOTTARI

Mariano Bottari, 75 anni.

Il 28 luglio 2014, mentre stava rientrando presso la sua abitazione a Portici,
Mariano è precisamente in via Scalea quando proprio su quella strada quattro uomini in sella a due grosse motociclette, parlando tra di loro in maniera concitata e violenta, ingaggiano un conflitto a fuoco. Un proiettile vagante colpisce l’anziano uomo alla gola.
Mariano si accascia a terra, perde tantissimo sangue e muore immediatamente senza che si possa far nulla per soccorrerlo.

Le indagini sono in corso.

MARIANO BOTTARI’S STORY

Mariano Bottari, 75 years old.

On July the 28th 2014 , while he was coming back home in Portici , Mariano Bottari was killed by wandering bullets fired by some men riding cycles.

Inquires are still in progress.

ANATOLIJ KOROL

ANATOLIJ KOROL

Anatolij Korol, 38 anni.

Viene ucciso il ventinove agosto 2015 a Castello di Cisterna mentre si oppone ad un tentativo di rapina da parte di una banda armata nel supermercato ove si era recato quale cliente.
Anatolij esce dal supermercato in compagnia della figlia di un anno e mezzo, quando nota due uomini con il volto coperto da maschere e caschi integrali fare irruzione nel negozio. Anatolij lascia la figlia nel carrello della spesa all’esterno dell’esercizio commerciale e rientra per cercare di bloccare i malviventi. Si avventa su uno dei due rapinatori che minaccia armato di pistola la cassiera. L’altro rapinatore fa fuoco contro Anatolij che viene colpito da proiettili alla gamba e al fianco, e, a sangue freddo, alla nuca. Anatolij viene anche trafitto con un corpo contundente.

Il 20 ottobre 2015 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato alla vedova la medaglia d’oro al valor civile in memoria di Anatolij.

ANATOLIJ KOROL’S STORY

Anatolij Korol, 38 years old.

On August 29th 2015, he was killed while he stays in a supermarket in Castello di Cisterna. He opposed himself to criminal local gang, that made irruption in the supermarket, with guns.

On October 29th 2015, the italian President Sergio Mattarella recognized him the gold medal for civil merit.

ENZA AVINO

ENZA AVINO

Enza Avino, 35 anni.

Viene uccisa il 14 settembre 2015 a Terzigno dall’uomo che aveva intrattenuto con lei una relazione sentimentale e che era divenuto negli ultimi anni il suo stalker.
Enza Avino viene colpita da due proiettili di arma da fuoco esplosi da una macchina in corsa guidata da Nunzio Annunziata.
Enza più volte aveva sporto denuncia ai carabinieri per le minacce e le violenze subite da quell’uomo, la prima nel 2012. L’episodio più grave risale alla notte del 1 maggio 2015 quando Annunziata ubriaco, si arrampica fino al terzo piano dell’abitazione della donna, e cerca di trascinarla con lui nel vuoto.
Il Gip aveva disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari ma il Riesame aveva attenuato la misura in divieto di avvicinamento che l’Annunziata non rispettava.

La Terza sezione della Corte di Napoli giudicherà l’uomo. Giudizio immediato fissato per il 15 febbraio 2016 deciso dal Gip del Tribunale di Nola.

Le storie

Scarica dal sito dell'Associazione Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, l'elenco nazionale completo delle vittime della criminalità.

 

123 NOMI E STORIE

Le biografie riportate sono collocate in ordine di anno di morte. 

SI RICORDA OGGI

Oggi non ci sono ricorrenze

SONDAGGIO

IMPATTO DELLA MOSTRA “NONINVANO”

#NONINVANO è una campagna per immagini che esprime, attraverso i volti delle vittime innocenti della criminalità, il senso della memoria e dell'impegno sociale che caratterizza i loro familiari, quotidianamente attivi sul territorio regionale nel diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, per testimoniare che i loro cari sono stati uccisi NONINVANO.

123
FOTO DI VITTIME PER FARE MEMORIA
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INNOCENTI UCCISI DALLA VIOLENZA CRIMINALE IN CAMPANIA

GALLERY

Il progetto si propone l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza sul delicato tema delle vittime innocenti della criminalità e viene inaugurato, alla presenza del fondatore di Libera don Luigi Ciotti, del presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, del referente regionale di Libera Fabio Giuliani, del presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella e del presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza, nei pressi della sede della Fondazione Polis alle ore 15.30 del 19 marzo 2015, una data non casuale, in cui ricorre il 21° anniversario dell’uccisione per mano della camorra del parroco di Casal di Principe don Peppe Diana.

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PRESENTAZIONE APP #NONINVANO MARTEDÌ 13 DICEMBRE ORE 11.30 SEDE FONDAZIONE POLIS (Napoli, Via Raffaele De Cesare 28)   Domani, martedì 13 dicembre, alle ore 11.30, presso la sede della Fondazione Polis (Napoli, via Raffaele De Cesare 28), si svolge la presentazione d...
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